Conclusa a Berna una sessione colma di emozioni

Dopo le votazioni finali, anche il presidente del nazionale, Peter Hess, lascia la sala del consiglio Keystone

L'approvazione dell'iniziativa popolare che chiede l'adesione della Svizzera all'ONU, la ripartizione delle riserve auree in esubero della BNS, la manovra fiscale in favore delle famiglie, la nuova legge sul parlamento e la bocciatura dell'iniziativa popolare delle domeniche sono stati alcuni dei temi che hanno impegnato i consiglieri nazionali nella sessione autunnale, conclusasi venerdì mattina a Berna. Una sessione carica di lavoro, ma anche di mestizia per la strage nel parlamento di Zugo e di emozioni per la fine della Swissair.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2001 - 11:37

Meno impegnativo, invece, il programma portato a termine dal Consiglio degli Stati: revisione della legge sulle casse malattia, legge sull'uguaglianza per gli handicappati, approvazione della legge sul cinema, mini riforma dei diritti popolari. Entrambe le Camere hanno poi tenuto un dibattito urgente sulla catastrofica situazione finanziaria della Swissair, precipitata all'inizio dell'ultima settimana della sessione con il sorprendente blocco a terra degli aerei.

Per permettere agli aerei di volare, il Consiglio federale ha deciso di soccorrere la Swissair con un aiuto di 450 milioni di franchi, praticamente a fondo perso. Nel dibattito urgente, il credito è stato unanimamente accolto, mentre dal parlamento si è alzato un coro di critiche nei confronti delle due grandi banche svizzere, «colpevoli d'aver abbandonato la Swissair, pensando solo ai propri affari».

Intanto, nell'ultimo giorno della sessione lo schieramento rosso-verde ha proposto una sessione straordinaria delle Camere per i 16 e 17 novembre, onde permettere alle Camere di esaminare una mozione con cui si chiede l'adozione urgente di una «Lex Swissair».

Mentre nell'ultimo giorno della sessione il Consiglio degli Stati ha proceduto soltanto alle votazioni finali, il Consiglio nazionale ha ancora liquidato alcuni temi minori. Con 96 voti contro 75, ha accettato di dar seguito a un'iniziativa parlamentare di Caspar Baader (UDC/BL) per la realizzazione di una terza galleria nel traforo di Belchen, sulla A2. La costruzione della terza galleria dovrà iniziare al più presto, per essere ultimata prima del rinnovo delle due esistenti, nel 2015-2020.

Dopo le votazioni finali, il presidente Peter Hess (PPD/ZG) si è congedato dall'ex presidente del PPD Adalbert Durrer, che lascia il Nazionale. Ha poi convocato i deputati per la sessione speciale di metà novembre.

swissinfo e agenzie

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