Conto 2016, prevista eccedenza di 2,2 miliardi
(Keystone-ATS) I conti 2016 della Confederazione dovrebbero nuovamente chiudersi con un’eccedenza miliardaria. Secondo le ultime proiezioni pubblicate oggi dal Consiglio federale, le maggiori entrate dovrebbero ammontare a 2,2 miliardi di franchi.
Il preventivo prevedeva un deficit di 500 milioni.
Il miglioramento dei conti è principalmente dovuto ad un aumento delle entrate generato dai pagamenti anticipati dell’imposta federale diretta (IFD). Attualmente, a chi paga l’IFD prima della scadenza viene corrisposto un interesse rimunerativo dello 0,25%.
Ciò invita i contribuenti a pagare l’IFD volontariamente prima della scadenza. L’interesse è infatti superiore a quello applicato dalle banche. Proprio per evitare questo problema, aveva comunicato venerdì scorso il Dipartimento delle finanze (DFF), almeno per il 2017 il tasso verrà azzerato.
Nel frattempo, i versamenti anticipati dell’IFD continuano e hanno già raggiunto 1,7 miliardi in più rispetto a quanto iscritto a preventivo (450 milioni in più di quanto ipotizzato lo scorso giugno). Quelli riconducibili all’imposta preventiva sono superiori di 300 milioni.
Queste entrate addizionali, sottolinea però il governo, “non rappresentano ricavi supplementari duraturi”. Infatti, non appena gli interessi si saranno normalizzati – il piano finanziario prevede che i tassi d’interesse torneranno nuovamente positivi nel 2018 – si dovranno prevedere corrispondenti minori entrate.
Sul fronte delle uscite, invece, la stima rimane nel complesso invariata. Gli aumenti di crediti chiesti sotto forma di aggiunte e superamenti di credito (1 miliardo) sono controbilanciati da residui di crediti più elevati (2 miliardi). Di conseguenza, le spese dovrebbero risultare di 1,0 miliardi inferiori.
Il residuo di credito più consistente riguarda gli interessi negativi (-400 milioni). L’attuale basso livello dei tassi comporta infatti un rialzo degli aggi che determinano una diminuzione delle spese in caso di aumento dei prestiti.
Nei conti 2016 dovrebbero poi confluire 500 milioni di entrate straordinarie provenienti dalla nuova attribuzione delle frequenze di telefonia mobile (145 milioni), dalla liquidazione concordataria di Swissair (136 milioni) e da una multa inflitta a BMW (157 milioni).
Da notare, infine, che senza gli effetti generati dai tassi negativi – pagamenti anticipati dell’IFD e aggi sulle vendite di obbligazioni – e dalle entrate straordinarie il bilancio ordinario avrebbe chiuso in pareggio.