The Swiss voice in the world since 1935

Corea Sud, mine nordcoreane in DMZ, chiara violazione armistizio

La Corea del Nord è responsabile dell'esplosione di una mina nella zona demilitarizzata (DMZ) che la scorsa settimana ha ferito tre soldati sudcoreani. Lo ha detto il ministro della difesa sudcoreano Kang Shin-chul, sulla base dei risultati preliminari dell'inchiesta.

(Keystone-ATS) “Si tratta di una chiara violazione dell’accordo di armistizio e, poiché la Corea del Nord ne è responsabile, adotteremo le misure conseguenti”, ha dichiarato Kang durante un’audizione parlamentare.

Oggi l’esercito sudcoreano ha trovato una mina antiuomo nordcoreana in resina durante un’ispezione sul posto per fare luce sull’esplosione avvenuta la scorsa settimana nella zona demilitarizzata tra le due Coree, riferiscono fonti militari citate da Yonhap.

La mina è stata individuata nei pressi del luogo dell’esplosione del 21 settembre, a sud della linea di demarcazione militare. Il ritrovamento è avvenuto durante un’ispezione condotta congiuntamente con il Comando delle Nazioni Unite.

Ieri lo Stato maggiore sudcoreano aveva affermato che era “altamente probabile” che mine nordcoreane fossero all’origine dell’esplosione, che aveva provocato il ferimento di tre soldati sudcoreani.

Secondo lo Stato maggiore, la mina trovata oggi è diversa da quella descritta dai militari coinvolti nell’operazione della scorsa settimana. Kang ha dichiarato oggi che essa era stata “interrata” e non trascinata via, precisando che il dispositivo è presumibilmente collegato ai lavori di rafforzamento del confine condotti dalla Corea del Nord.

La possibilità che la mina sia stata spostata è “molto bassa”, ha aggiunto il ministro della difesa sudcoreano, considerando che nella zona erano state individuate più mine a 1-2 metri l’una dall’altra. Kang ha inoltre affermato che almeno quattro mine potrebbero essere state collocate nel sito o nelle sue vicinanze, rispetto alle tre precedentemente indicate dall’esercito, secondo il quale due sarebbero esplose, mentre una terza inesplosa sarebbe stata vista dai soldati durante la ritirata.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR