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Aichi chiude, soddisfatti gli organizzatori

Foto ricordo con sfondo di montagne al padiglione svizzero Keystone

L'esposizione mondiale di Aichi chiude questo fine settimana. Il numero dei visitatori al padiglione svizzero ha superato le migliori aspettative.

I visitatori sono stati più di 20 milioni, sull’arco di sei mesi. Un milione di loro è passato dal padiglione svizzero.

La Svizzera ha investito 15 milioni di franchi (10 milioni di euro) per marcare la propria presenza alla prima esposizione mondiale del XXI secolo.

Il padiglione svizzero, costruito sottoforma di paesaggio alpino, voleva sfidare la visione in qualche modo stereotipata che i giapponesi hanno della Svizzera.

Heidi, orologi a cucù e mucche al pascolo sono state bandite dall’esposizione, sostituite da una selezione di elementi che mostravano l’innovazione, e la ricerca scientifica e tecnologica.

Manuel Salchli, direttore del padiglione, racconta a swissinfo che lo sforzo di evitare i clichè si è rivelato pagante. «Per noi l’esposizione è stata un successo. Abbiamo superato le più rosee previsioni».

«L’unico problema è che nelle ultime tre o quattro settimane abbiamo avuto troppi visitatori. Verso la fine c’erano code di due ore per entrare nel nostro padiglione».

Code lunghe anche per entrare nel ristorante adiacente, che proponeva una scelta di specialità da tutte le regioni linguistiche del Paese.

I giapponesi

La gran parte dei visitatori – il 95% – erano giapponesi. Secondo Salchli ciò ha permesso agli organizzatori di mirare ad un pubblico specifico, cercando di cambiare la loro impressione della Svizzera come meta turistica.

Tra gli oggetti esposti, il passaporto elvetico di Albert Einstein, e diverse invenzioni del Politecnico di Zurigo, per aiutare i paraplegici a ritrovare la mobilità.

Toshie Kumazama, casalinga 43enne di Aichi, apprezza questo aspetto dell’esposizione: «Ho sempre associato la Svizzera alle montagne, ma ora ho scoperto un nuovo lato del Paese. La tecnologia del Politecnico mi interessa molto, perché mia sorella è paralizzata».

Più turisti?

Oltre a sfidare la percezione tradizionale uno degli scopi principali del padiglione svizzero era quello di incoraggiare i turisti. «Abbiamo condotto un’inchiesta insieme a Svizzera Turismo per capire se le persone che avevano visitato il padiglione, dopo erano più invogliate a venire in Svizzera», spiega Salchli.

«Circa 60% degli intervistati non erano mai stati in Svizzera. L’86% ha dichiarato di aver più voglia di visitare il Paese nei prossimi anni».

Visto il successo del padiglione, per sfruttare l’entusiasmo del momento sono in programma diverse esposizioni culturali ed artistiche in tutto il Giappone nei prossimi dodici mesi.

Prossima fermata Shanghai

L’attenzione è però già rivolta alla prossima esposizione universale, che sarà inaugurata tra cinque anni. Salchli ha già incontrato gli organizzatori dell’Expo 2010, che si terrà a Shanghai.

«Abbiamo anche parlato con i potenziali sponsor … e penso che l’interesse del settore privato sarà enorme. Si stima che i visitatori saranno settanta milioni. Una sfida ben diversa da quella di Aichi».

Salchli non rivela molto sull’aspetto che potrebbe avere il padiglione svizzero in Cina, ma suggerisce che probabilmente i prodotti caratteristici dell’esportazione elvetica potrebbero fare un ritorno sulla scena mondiale.

«I giapponesi erano delusi di non vedere Heidi nel padiglione svizzero. Ma si può tranquillamente dire che probabilmente non è sparita per sempre».

swissinfo, Ramsey Zarifeh
traduzione Raffaella Rossello

Con la Svizzera erano 120 i Paesi che hanno partecipato all’esposizione mondiale di Aichi.

Il padiglione svizzero era in grado di accogliere al massimo 7’000 visitatori al giorno.

In totale i visitatori sono stati 20 milioni, 1 milione per il padiglione svizzero.

La prima edizione dell’Expo si è svolta a Londra nel 1851.

Le esposizioni mondiali si succedono a scadenze irregolari.

Le ultime manifestazioni di questo genere si sono svolte nel:
– 1970: Osaka, Giappone
– 1992: Siviglia, Spagna
– 1998: Lisbona, Portogallo
– 2000: Hannover, Germania
– 2005: Aichi, Giappone

La prossima edizione è prevista nel 2010 a Shanghai.

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