Al lupo, al lupo…
Missione difficile per i guardiacaccia vallesani incaricati di abbattere un famelico lupo che negli ultimi giorni ha sbranato nove pecore vicino a Evolène. Il «condannato a morte» si è reso infatti irreperibile.
Durante il 1999 i guardiacaccia hanno tentato invano di catturare il lupo per munirlo di una ricetrasmittente in grado di segnalarne la posizione. Fatica sprecata: l’animale si è mostrato furbo come una volpe. L’enorme diffidenza del predatore rende difficile ogni tentativo di avvicinamento. «Il minimo odore lo mette in allerta portandolo a spostarsi rapidamente su lunghe distanze», ha indicato il biologo cantonale, Yvan Crettenand.
La localizzazione e l’abbattimento dell’animale avverranno di notte, mentre è attivo. «Per riuscire nella missione i guardiacaccia sono stati equipaggiati con speciali apparecchi a raggi infrarossi», ha proseguito Crettenand.
La decisione di abbattere il predatore è stata presa dopo la scorribanda sanguinaria effettuata dal lupo a Evolène nella notte tra sabato e domenica, costata la vita a nove ovini. Un accordo tra cantone e Ufficio federale dell’ambiente, stipulato il primo febbraio di quest’anno, sancisce infatti che il predatore può essere abbattuto previa decisione cantonale, se uccide più di sette pecore in due attacchi.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.