Appena nato già defunto il partito neonazista svizzero. Era solo un bluff?
Il nuovo partito neonazista svizzero NPS è stato sciolto e il suo presidente si è rammaricato per il polverone sollevato. Lo ha affermato lo stesso David Mulas, 24 anni, ai microfoni di Radio RaBe, emittente alternativa bernese di sinistra.
In un comunicato diffuso lunedì, la radio riporta alcuni stralci dell’intervista, nei quali il presidente dell’NPS prende con decisione le distanze dalla fondazione del partito. Secondo Mulas si sarebbe trattato di un «grosso bluff», delle cui conseguenze si è detto dispiaciuto. Per il momento il giovane non intende più rilasciare dichiarazioni ai media.
La scorsa settimana la radio «RaBe» si era resa conto con sgomento di avere annoverato tempo fa Mulas tra i propri impiegati, per tre settimane in qualità di praticante.
La notizia della fondazione di un partito neonazista, avvenuta il 16 aprile scorso ma resa pubblica solo mercoledì scorso, aveva messo in allarme diverse organizzazioni svizzere. La Fondazione contro il razzismo e l’antisemitismo aveva sporto denuncia penale per violazione dell’articolo 261 bis del Codice penale.
swissinfo e agenzie
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