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Estate: cinema sì, ma sotto le stelle

La notte attraversata dalla luce del proiettore e l'aria fresca sulla pelle: il bello del cinema d'estate Keystone

Gli svizzeri adorano guardare film all'aperto e il numero di cinema che per tetto hanno il cielo cresce di estate in estate. Quest'anno proiezioni in 120 località diverse.

Il rischio, soprattutto nei grandi centri come Zurigo, è che tutti propongano la stessa cosa. Per gli organizzatori è quindi importante differenziarsi.

I cinema open air in Svizzera 10 anni fa? Solo 18, dicono i dati dell’Ufficio federale di statistica (UST). Il più noto, e forse anche il più ricco di tradizione, era ed è quello di Piazza Grande, a Locarno, salotto serale del Festival internazionale del film.

Nel 2005, gli schermi sotto le stelle sono arrivati a 91: 78 nella Svizzera tedesca, 11 nella Svizzera francese e 2 in quella italiana (festival di Locarno escluso).

Voglia di cinema, ma non di stare al chiuso

Per Umberto Tedeschi, responsabile della sezione politica, cultura e media dell’UST, il boom si spiega in particolare con la disaffezione di cui soffrono i cinema tradizionali durante l’estate. Non è quindi un caso che la maggior parte degli organizzatori di proiezioni all’aperto siano proprio i gestori di sale.

Secondo Tedeschi, per i gestori delle sale cinematografiche gli spettacoli sotto le stelle rappresentano un mezzo per «recuperare clienti» durante la stagione estiva. «Non bisogna dimenticare che il cinema ha conosciuto una forte crescita tra il 1990 e il 2002. Anche gli open air funzionavano bene, così c’è chi ha colto l’occasione e si è lanciato», spiega Tedeschi.

Europlex, co-organizzatore dell’open air di Losanna-Bellerive conferma questa interpretazione: «Fondamentalmente si trattava di offrire un’alternativa alle sale tradizionali durante l’estate», afferma il gestore di Europlex Teodor Teodorescu. Così il buco estivo risulta meno accentuato che in passato.

Parola d’ordine: diversificazione

La concorrenza, in particolare nella Svizzera tedesca, è però grande: a Zurigo, ad esempio, tra metà giugno e fine agosto si succedono otto cinema all’aperto. In queste condizioni gli organizzatori devono sapersi profilare. C’è chi punta su una programmazione specifica, come la rassegna sul regista francese François Ozon presentata dal Kunstmuseum di Berna. O chi si affida alle prime visioni o ripropone i grandi successi della stagione appena trascorsa.

C’è poi chi, come a Moudon, nel canton Vaud, organizza un drive in, dove i cinefili possono guardare i film seduti nelle proprie vetture ascoltando il sonoro tramite l’autoradio. O chi, ancora, attira spettatori offrendo un ricco programma di animazioni e un ambiente conviviale prima della proiezione o semplicemente s’installa in un luogo suggestivo.

Nella Svizzera italiana, il fenomeno non è ancora esploso. Solo due le rassegne open air in Ticino: «Cinema a Castelgrande» a Bellinzona e «Cinema al Lago» al lido di Lugano. Umberto Tedeschi ritiene che ciò sia dovuto al «fenomeno Festival di Locarno».

swissinfo e agenzie

Nel corso degli ultimi 10 anni, la frequentazione delle sale cinematografiche svizzere è aumentata. Il numero di spettatori paganti oscilla tra i 15 e i 19 milioni (dati UST 2004).

Gli svizzero-francesi vanno più spesso al cinema degli svizzero-tedeschi. Con due visite l’anno per abitante, la Svizzera italiana è la regione meno cinefila. La media svizzera si aggira intorno ai 2,5 film l’anno per abitante.

Il fenomeno degli «open air» ha vivacizzato quella che un tempo era ritenuta la stagione morta del cinema. In 10 anni i cinema sotto le stelle – spesso sponsorizzati da banche o da altre imprese commerciali – sono passati da 18 a più di 90.

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