La biblioteca virtuale di Losanna è ormai realtà
Il progetto di digitalizzazione di oltre 100'000 opere della Biblioteca cantonale e universitaria (BCU) di Losanna da parte di Google è terminato.
La BCU è la prima biblioteca di lingua francese, nonché la prima in Svizzera e la quinta in Europa, a partecipare al progetto di biblioteca virtuale promosso dalla società californiana nel 2005.
I lavori di digitalizzazione dei libri della BCU anteriori al 1870 e liberi dal diritto d’autore sono durati due anni, ha mercoledì detto in una conferenza stampa Silvio Corsini, responsabile del progetto. In media sono stati scannerizzati, a mano, 5000 volumi al mese.
Gli internauti di tutto il mondo avranno accesso a opere in varie lingue, di discipline diverse, dalla matematica alla storia ma con una prevalenza della letteratura romanda dal 17esimo al 19esimo secolo. Oggi è integralmente consultabile, tramite il sito Google Libri, il 75% delle opere digitalizzate, ha aggiunto Corsini.
Il partenariato con la società statunitense “ci permette di meglio realizzare la nostra missione che è di mettere i nostri fondi a disposizione del pubblico”, ha sottolineato dal canto suo la direttrice della BCU Jeannette Frey.
Alla BCU l’operazione è costata circa 300’000 franchi, necessari per il personale supplementare e lo sviluppo di un programma informatico. La numerizzazione è estremamente costosa: non sarebbe stato possibile realizzarla senza un partenariato tra pubblico e privato, ha affermato Corsini.
Philippe Colombet, responsabile di Google Libri per la francofonia, non ha voluto fornire indicazioni sulle spese assunte dal gruppo informatico e ha posto l’accento sulla valenza filantropica dell’operazione: “Le opere della BCU sono ormai accessibili a tutti”. Il responsabile della società statunitense non ha comunque nascosto che Google si interessa molto alla vendita di libri numerizzati.
Finora complessivamente il motore di ricerca ha digitalizzato dodici milioni di libri in 42 lingue, di cui due milioni sono forniti dagli editori, ha detto Colombet.
Il progetto di numerizzazione da parte di Google di tutto il sapere su carta incontra varie resistenze, soprattutto in Europa, dove gli editori hanno paura di perdere ricavi dall’apertura al digitale.
swissinfo.ch e agenzie
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