Orologeria: aperta a Basilea la maggiore fiera mondiale
Si è aperta giovedì a Basilea il Salone dell'orologeria e della gioielleria BASEL 2000. Attesi 80 mila visitatori. L'esposizione durerà una settimana. Scheda della redazione e audio con intervista di Nick Hayek jr., presidente della Swatch.
Al Salone partecipano 2400 espositori in provenienza da 41 nazioni. Fra i principali paesi presenti figurano l’Italia (463 espositori, di cui 359 gioiellieri), la Germania (429), la Svizzera (415) e Hong Kong (316).La superficie a disposizione è di 86 mila metri quadrati, ossia il 10 per cento in più rispetto al 1999.
L’anno scorso nel mondo sono stati fabbricati 1,2 miliardi di orologi, per un valore complessivo di 16 miliardi di franchi. La produzione svizzera si è fissata a 32,9 milioni di orologi finiti (33,9 nel 1998) con un valore totale di 8,9 miliardi di franchi.
Per la Svizzera il 2000 è partito molto bene, ha osservato François Habersaat, presidente della Federazione orologiera elvetica, rivolgendosi alla stampa riunita nella città renana. In gennaio le esportazioni svizzere di orologi hanno registrato un incremento del 12 per cento.
Secondo René Kamm, direttore generale di BASEL 2000, «sussistono le condizioni per un esercizio prospero per l’orologeria e la gioielleria».
BASEL 2000 propone per la prima volta dall’anno della sua fondazione (1973) un concorso per giovani talenti: il BASEL Award.
Una giuria ha già selezionato dieci lavori su un centinaio di progetti realizzati per l’occasione. Le tre opere vincenti saranno vendute all’asta in novembre e il ricavato versato a un’associazione caritatevole, ha detto alla stampa René Kamm.
La manifestazione ha pure in programma un forum di discussione sul tema delle incidenze di Internet nel settore della distribuzione.
swissinfo e agenzie
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