Da oggi in vigore educazione non violenta figli
Da oggi, 1° luglio, il principio dell'educazione non violenta dei figli da parte dei genitori è sancito nel Codice civile. La novità, decisa dal Parlamento la scorsa estate, vieta esplicitamente punizioni corporali e altri trattamenti umilianti.
(Keystone-ATS) Un passo che Pro Juventute accoglie con favore, dopo che le segnalazioni di abusi fisici fra le mura di casa sono triplicate.
Il diritto dei bambini a un’educazione non violenta mira principalmente a un effetto preventivo e a sensibilizzare l’opinione pubblica. Allo stesso tempo, i cantoni sono tenuti a fornire servizi di consulenza facilmente accessibili per le famiglie.
Secondo Pro Juventute, questo provvedimento è un chiaro segnale che la Svizzera non tollera alcuna forma di violenza contro i minori nel contesto educativo. Tale fenomeno rimane diffuso, lamenta in una nota odierna l’associazione.
Lo scorso anno, la violenza domestica è stata oggetto di una media di 22 consulenze settimanali presso il numero di emergenza 147. Nel 2021, questa cifra era ferma a sette o otto, mentre nel 2024 era già balzata a 14. Si è dunque moltiplicata per tre nel giro di cinque anni. Inoltre, bisogna mettere in conto un numero elevato di casi non segnalati.
Affinché il principio giuridico della non violenza si radichi nella vita quotidiana delle famiglie, è necessario rafforzare gli sforzi di prevenzione, ritiene Pro Juventute, che chiede una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale. È inoltre fondamentale sviluppare servizi di consulenza e supporto.
La fondazione, che si occupa del sostegno a bambini, adolescenti e giovani adulti, mette a disposizione un’offerta di questo tipo per i genitori 24 ore su 24 e sette giorni su sette tramite telefono, WhatsApp o e-mail.