Alpi sotto la lente: se ne occuperà un Istituto appena inaugurato a Lugano.
Il Ticino ha visto negli scorsi giorni l'inaugurazione di due istituti di ricerca: l'Istituto di ricerca in biomedicina a Bellinzona e ora, in seno all'Università della Svizzera Italiana, l'Istituto di storia delle Alpi.
Lo scopo dell’Istituto di storia delle Alpi (ISAlp), che ha cominciato la sua attività all’inizio di quest’anno e affiancherà il già esistente Istituto di studi mediterranei (ISM), sarà quello di promuovere la ricerca storica sull’area dell’arco alpino, favorendo l’interazione tra istituzioni e studiosi interessati alla tematica.
Una ricerca intesa in senso ampio: gli studi coinvolgeranno infatti gli ambiti più disparati, dall’architettura all’evoluzione economica, dall’ecologia ai comportamenti sociali, dalla storia dell’arte all’archeologia, tenendo presente un arco di tempo che va dai primordi della storia fino ai giorni nostri.
Per la sede dell’ISAlp si pensava in un primo tempo alla città di Lucerna, ma in seguito il Ticino è apparso più vantaggioso per la sua collocazione geografica. Situato infatti proprio al centro del mondo alpino, con una funzione di ponte tra nord e sud e contemporaneamente tra l’est della Slovenia e l’ovest delle Alpi marittime, il Cantone promette di favorire lo sviluppo di una fitta rete di relazioni culturali inerenti le attività dell’istituto.
A presiedere l’ISAlp è stato chiamato il professor Jean-François Bergier, una delle personalità più rappresentative del mondo culturale elvetico, già direttore della Commissione indipendente di esperti che indaga sul ruolo della Svizzera nella Seconda guerra mondiale. Con questo nuovo incarico, lo storico torna a occuparsi di una problematica che lo ha affascinato fin dai tempi della tesi di dottorato. “Da oltre trent’anni – ha ricordato durante la cerimonia d’inaugurazione – prendevo in considerazione l’ipotesi di un istituto di ricerca come quello che si è concretizzato nella Svizzera Italiana. Un organismo che lavorerà a livello nazionale e internazionale, senza comunque trascurare uno stretto rapporto con la realtà locale in cui è nato”.
L’ISAlp è diretto dallo storico Jon Mathieu e si avvale della presenza di diversi collaboratori tra cui, come esperta di pubbliche relazioni, la giornalista RTSI Brigitte Schwarz. L’Istituto attribuisce inoltre periodicamente a un numero limitato di storici lo statuto di ricercatori associati ISAlp. In via di creazione anche una biblioteca plurilingue, specializzata nel campo della storia alpina europea. Il Consiglio esecutivo, infine, si compone di otto membri, quattro rappresentanti dell’Associazione Internazionale per la Storia delle Alpi, coinvolta nel progetto ticinese, e quattro dell’Università della Svizzera Italiana.
Alessandra Zumthor
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