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Apertura per la vendita di immobili fra stranieri

Saranno soprattutto le località turistiche ad approfittare delle nuove regole per la vendita di immobili Keystone

Il Consiglio federale sostiene la modifica della "Lex Friedrich". In futuro Immobili in mano di stranieri potranno essere venduti al di fuori del contingente "anti-inforestieramento".

La Svizzera potrebbe agevolare la rivendita di abitazioni di vacanza tra cittadini stranieri. Il Consiglio federale ha dato oggi il proprio consenso all’allentamento del sistema proposto dalla commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale.

Questo progetto di revisione della «Lex Friedrich», frutto di un’iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Simon Epiney (PPD/VS), prevede che le rivendite di abitazioni di vacanza tra stranieri non debbano più essere computate nel contingente cantonale. I contingenti così liberalizzati saranno a disposizione per transazioni tra Svizzeri e stranieri.

Questa liberalizzazione già figurava nella revisione della legge sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero, respinta dal popolo nel 1995. Tuttavia, per la commissione la legge – il cui scopo è di prevenire l’inforestieramento – non è più compatibile con la politica d’integrazione europea.

Il Consiglio federale è pure d’accordo con la proposta della commissione del Nazionale di abrogare l’obbligo di riduzione graduale dei contingenti d’autorizzazione annui. Con il mantenimento di quest’obbligo sul piano nazionale, i contingenti raggiungerebbero un livello così basso che una loro ripartizione ragionevole tra i cantoni non sarebbe più possibile.

La commissione propone di fissare nella legge un numero massimo di 1500 autorizzazioni. Il Consiglio federale ritiene questo limite appropriato rispetto alle 1420 unità per l’anno in corso. Secondo il progetto, il governo resterà libero di fissare questo numero massimo a propria discrezione e senza limiti di tempo.

swissinfo e agenzie

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