Approvata in Italia la legge sulle rogatorie anche con la Svizzera
Il Senato italiano ha approvato definitivamente mercoledì, con 161 voti favorevoli, 111 contrari e un astenuto, il disegno di legge che ratifica l'accordo tra Italia e Svizzera in materia giudiziaria e modifica le norme sulle rogatorie internazionali.
Il provvedimento sulle rogatorie internazionali rende operativo un accordo tra Italia e Svizzera firmato nel 1998 in materia di assistenza giudiziaria e introduce alcune modifiche al Codice penale italiano e a quello di Procedura penale.
Il testo, di fatto, oltre a recepire l’accordo con la Svizzera, interviene sulla normativa sulle rogatorie internazionali (cioè la richiesta a uno Stato estero di documenti di indagine), introducendo alcuni limiti. Tra Italia e Svizzera viene ampliato l’ambito dell’assistenza giudiziaria, che potrà d’ora in poi riguardare anche procedimenti penali sulle truffe fiscali. Ecco, in sintesi, i punti principali della nuova legge.
INUTILIZZABILITÀ – Il provvedimento stabilisce che non possano essere utilizzati tutti quei documenti e quei mezzi di prova raccolti in violazione delle norme del Codice italiano di procedura penale e con procedure diverse da quella italiana. Inoltre la legge afferma che non si deve tener conto delle dichiarazioni, da chiunque rese, che riguardino gli atti considerati inutilizzabili.
RETROATTIVITA’ – Le norme contenute nel testo appena approvato possono essere applicate anche ai procedimenti in corso. Purchè questi siano nella fase delle indagini preliminari o dell’udienza preliminare.
VIDEOCONFERENZA E NOTIFICA – Il testo prevede anche che si possa ascoltare in videoconferenza l’imputato di un processo che, detenuto all’estero, non può essere trasferito in Italia. Il collegamento in videoconferenza deve avvenire alla presenza del difensore e di un interprete. E se durante il collegamento l’imputato commette dei reati questi si considereranno commessi in territorio italiano e pertanto potranno essere puniti secondo la legge italiana. Le citazioni potranno essere notificate anche a mezzo posta.
CARCERAZIONI – La norma, grazie all’emendamento presentato dalla maggioranza alla Camera, stabilisce che, in caso di inutilizzabilità della documentazione richiesta con rogatoria, si proroghino i termini di custodia cautelare e si sospenda la prescrizione in presenza di reati particolarmente gravi come strage, terrorismo e traffico di minori.
TRUFFA FISCALE – Con l’approvazione dell’emendamento presentato da Giuliano Pisapia (Prc) alla Camera si inserisce nell’ordinamento italiano il reato di truffa fiscale. Si tratta di una norma secondo la quale «costituisce truffa in materia fiscale la condotta di chi, con artifici o raggiri, inducendo in errore l’autorità amministrativa, procuri a sè o ad altri un ingiusto profitto con danno all’ente pubblico defraudandolo di un tributo la cui entità comporta un reato fiscale».
Il testo dà infine la possibilità al ministro italiano di Grazia e Giustizia di chiedere alla magistratura elvetica di indagare anche su cittadini italiani residenti in Italia.
swissinfo e agenzie
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