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Centinaia di manifestazioni per la giornata dei rifugiati

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In tutta Svizzera è stata celebrata sabato la giornata nazionale dei rifugiati, che quest'anno è interamente dedicata al 50mo anniversario della Convenzione di Ginevra in materia. Le attività - organizzate in oltre 200 località elvetiche- si sono svolte in nome del «rispetto».

La manifestazione più grossa si è tenuta a Zurigo: nella hall della stazione centrale è stata organizzata una festa multiculturale con musiche e cibi provenienti da tutto il mondo. Filmati e conferenze hanno scandito il ritmo della giornata.

In occasione dell’anniversario, opere assistenziali e organizzazioni umanitarie hanno ribadito la necessità di accordare comprensione e rispetto ai profughi ed hanno raccolto firme in favore del rafforzamento della convenzione di Ginevra.

Per la prima volta anche la Confederazione ha partecipato attivamente alla giornata del rifugiato: l’Organizzazione svizzera d’aiuto ai rifugiati (OSAR) e Federazione svizzera delle associazioni giovanili (FSAG) hanno «mandato in fuga» in tutta la Svizzera 280 coppie, formate da un candidato all’asilo e da un ragazzo elvetico. Le coppie dovevano seguire un percorso a tappe in cui sperimentavano cosa voglia dire essere in fuga, ha indicato Konrad Stokar, portavoce dell’OSAR. Si spera inoltre di creare una sorta di nuova rete di conoscenze.

Grazie al 50mo anniversario della Convenzione di Ginevra, il 2001 è un anno di grande importanza per la politica elvetica dei rifugiati, scrive la consigliera federale Ruth Metzler in un messaggio letto nel corso dei festeggiamenti. La Svizzera -prosegue la ministra – s’impegna affinché la convenzione venga rispettata e continuamente riveduta.

Nel mondo intero vi sono – stando ai dati diffusi dall’Aiuto delle chiese evangeliche della Svizzera (ACES) – circa 50 milioni di rifugiati, circa una persona su 120. Fuggono da guerre e violenze, da povertà e fame, da malattie e da catastrofi naturali.

La metà di essi cercano rifugio all’estero piuttosto che nel proprio paese. Il numero maggiore di profughi – in proporzione alla popolazione – proviene secondo l’ACES dall’Armenia (84 rifugiati ogni mille abitanti), dalla Guinea (68) e dal Gibuti (37).

swissinfo e agenzie

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