Continua la protesta dei contadini
Nonostante le minacce di azioni penali da parte dei grandi distributori, proseguono le manifestazioni dei contadini per un aumento del prezzo della carne.
Gli accessi ai centri di distribuzione Migros a Ecublens (VD) e Coop a La Chaux-de-Fonds (NE) sono rimasti bloccati anche mercoledì mattina da un centinaio di contadini con trattori e altri mezzi agricoli. Nel canton Vaud il consigliere di stato Jean-Claude Mermoud si è offerto quale mediatore ai contadini, che chiedono un aumento del prezzo della carne bovina alla produzione.
Mermoud si è recato a Ecublens: «Voleva soprattutto rendersi conto della situazione e ritornerà sul posto a fine giornata per tentare una mediazione destinata a far revocare il blocco», ha dichiarato all’ats il portavoce del consigliere di Stato.
Per ora non è atteso alcuno sgombero forzato, ha indicato Jean-Christophe Sauterel, portavoce della polizia cantonale vodese. Nel primo pomeriggio, i responsabili dell’organizzazione contadina romanda Uniterre (ex Union des producteurs suisses) sono convocati davanti al giudice istruttore dopo che la Migros ha presentato una querela penale.
Il passo della Migros non ha in ogni caso avuto effetti sul morale degli agricoltori, sempre buono, sia a Ecublens sia a La Chaux-de-Fonds, ha assicurato Jean-Eugène Pasche, segretario di Uniterre.
A La Chaux-de-Fonds, dove nessun camion ha tentato di avvicinarsi agli edifici del grande distributore, i contandini attendono un fax della direzione di Coop. Se «accetta di incontrarci giovedì negozieremo la possibilità di lasciar passare i camion con carichi di prodotti freschi», ha indicato Jean-Philippe Franel, presidente della sezione neocastellana di Uniterre. In caso contrario «ridiscuteremo la situazione, ma continueremo probabilmente la manifestazione».
swissinfo e agenzie
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