Falun Gong in Svizzera protestano con uno sciopero della fame
Alcune decine di seguaci del movimento spirituale cinese Falun Gong hanno cominciato oggi uno sciopero della fame di tre giorni in segno di solidarietà con le vittime della repressione e della tortura in Cina. L'azione si tiene a Ginevra, Berna e Zurigo.
Una decina di militanti sciopera sulla Piazza delle Nazioni a Ginevra, davanti alla sede dell’ONU, e altrettanti a Berna e Zurigo davanti a sedi ufficiali cinesi, ha indicato nella città di Calvino una esponente dell’Associazione svizzera Falun Gong. I manifestanti espongono fotografie che testimoniano le sevizie subite dagli adepti della setta in Cina.
Lo scorso agosto si erano tenute in Svizzera «marce di solidarietà» a favore degli adepti del Falun Gong perseguitati in Cina, con una manifestazione finale il 23 davanti a Palazzo federale cui avevano partecipato una quarantina di persone. Una delegazione del movimento aveva incontrato rappresentanti del Dipartimento federale degli affari esteri. Il Dfae aveva in seguito pubblicato una nota in cui esprimeva preoccupazione per la «campagna di repressione» in corso in Cina e rammentava gli sforzi di Berna presso le autorità di Pechino in favore del rispetto dei diritti umani.
Il Falun Gong è vietato da due anni in Cina. Da allora decine di migliaia di adepti sono stati arrestati o internati in ospedali psichiatrici e 278 di loro sono morti a causa delle torture, afferma l’associazione elvetica, secondo la quale la situazione peggiora di giorno in giorno.
In Svizzera i seguaci del Falun Gong, un misto di esercizi respiratori e meditativi liberamente ispirati a varie dottrine filosofiche orientali, sarebbero 500 secondo il movimento, in Cina 70 milioni. Pechino accusa la setta di avere provocato la morte di almeno 1800 persone che «sono impazzite» o hanno rifiutato cure per le loro malattie.
swissinfo e agenzie
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