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Festa europea per la giovane Svizzera

Successo storico per la nazionale under 21 ! Keystone

Si tratta di una prima assoluta: battendo nuovamente gli ucraini, la Svizzera under 21 riesce a staccare il biglietto per gli Europei di categoria.

Festa per pochi intimi al Brügglifeld, ma non per questo meno intensa, anzi. Vincendo ad Aarau con lo stesso risultato dell’andata in Ucraina (2-1), la Svizzera Under 21 – davanti a soli 2’500 spettatori!- si è qualificata per la prima volta per la fase finale degli Europei, che si terrà nel maggio 2002.

I ragazzi rossocrociati, che hanno subito lo 0-1 al 63′ su un tiro di Akopyan deviato da Zanni, hanno ribaltato lo score grazie a due rigori trasformati da Cabanas e Alexandre Frei. Si tratta di un traguardo storico e i giovani elvetici hanno dimostrato ancora una volta la loro solidità difensiva, un buon dinamismo a centrocampo e un cuore grande così.

In dieci partite (le 8 del turno preliminare, con 4 vittorie ed altrettanti pareggi oltre agli ottavi di finale con l’Ucraina) la Svizzera di Bernard Challandes non ha mai perso! Un ruolino di marcia invidiabile per un gruppo di giovani talenti, plasmato dal mister romando.

Insomma, è finita in festa, con la Svizzera a ringraziare dapprima la curva eppoi ad inscenare la “ola” in segno di giubilo. Lui, mister Challandes (grande carisma per questo allenatore sempre snobbato dai grandi club) lascia però il proscenio ai suoi ragazzi… “Non ho mai dubitato di loro, neanche dopo il vantaggio ucraino. Stasera raccogliamo i frutti di un anno di lavoro. Ora abbiamo il biglietto per gli Europei, che raggruppano le otto migliori selezioni continentali: alla fase finale non vorremo tuttavia fungere da turisti…”.

Grande protagonista della serata è stato senza dubbio Ricardo Cabanas: “Una vittoria che vale moltissimo soprattutto per me – ha detto il ventunenne del Grasshopper – che dopo il titolo di campione svizzero conquistato a maggio, ho subito un grave infortunio al ginocchio. Essere qui con i miei compagni stasera, dopo aver ottenuto il pass per gli Europei, è davvero fantastico”.

Nicolas Beney, portiere di riserva del Sion, è raggiante: “Un sogno che diventa realtà – ha detto il numero 1 rossocrociato – anche perchè siamo tuttora imbattuti. La rete subita è stata beffarda perchè una deviazione di Zanni mi ha completamente spiazzato”.

Alex Frei, che ha firmato il rigore del definitivo 2-1, non sta più nella pelle: “Questa è una squadra – ha detto il bomber del Servette – senza Röstigraben, nel senso che giochiamo uno per tutti, tutti per uno. Challandes ha saputo gestire un gruppo di giovani speranzosi e molto legato anche fuori dal rettangolo di gioco. Anche al Brügglifeld abbiamo dimosttrato di possedere gli attributi della grande squadra”.

Ludovic Magnin infine, prima di festeggiare con lo champagne negli spogliatoi, sottolinea che “avevamo il match in mano e dopo l’inaspettata rete ospite, abbiamo subìto un piccolo sbandamento. Ma poi la forza del gruppo è venuta fuori ancora una volta”.

Fino al 12 dicembre la Svizzera non saprà dove si disputeranno i Campionati europei: fonti vicine all’Uefa danno favorita l’Italia, anche se pure la Svizzera ci sta facendo un pensierino. Nell’euforia del dopo partita di Aarau, anche i vertici nazionali del pallone hanno ufficiosamente avanzato una ipotetica candidatura elvetica.

Se non dovesse crescere l’interesse ad organizzare una simile manifestazione (che raggruppa pur sempre i migliori giovani del vecchio continente) sarà anche e soprattutto perchè un’eventuale vittoria non darebbe diritto, a differenza del passato, al biglietto per le Olimpiadi di Atene 2004.

Fra le alternative anche la possibilità di continuare con la formula del doppio confronto, andata e ritorno, disputando dapprima i quarti di finale eppoi semifinali e finalissima. Fra un mesetto sapremo.

Una cosa è tuttavia inconfutabile: se l’Italia (come sembra) si accollerà l’organizzazione degli Europei Under 21, il campionato svizzero dovrà riprendere già a metà febbraio…

Filippo Frizzi

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