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I partiti di governo contro l’iniziativa Denner

L'iniziativa della Denner mira a ridurre i costi ospedalieri Keystone

Il Comitato No a una medicina a due velocità (formato da 159 parlamentari federali dei quattro partiti governativi) invita a respingere l'iniziativa Denner per costi ospedalieri più bassi. L'iniziativa è considerata inadeguata e antisociale.

Secondo i rappresentanti del Comitato, che hanno presentato le loro posizioni nel corso di una conferenza stampa tenuta a Berna, se l’iniziativa fosse accettata, molte persone, soprattutto anziani e malati cronici, non avrebbero più la possibilità di pagarsi le cure mediche.

L’inziativa lanciata dalla Denner, che chiede di limitare l’obbligatorietà dell’assicurazione malattia alla degenza ospedaliera, è un «brutto scherzo», ha dichiarato il consigliere nazionale ticinese Franco Cavalli (PS), copresidente del comitato. A suo giudizio, le misure previste dal testo, in votazione federale il prossimo 26 novembre si tradurrebbero in un vero disastro per gran parte dei malati.

I costi dei farmaci, delle visite mediche, delle analisi, delle cure ambulatoriali, a casa o in case di cura, non sarebbero più rimborsati, ha sottolineato Rudolf Joder (UDC/BE). Queste prestazioni rappresentano un totale di 10 miliardi di franchi e sarebbero a carico dei pazienti. Molti però non potrebbero assumersi queste spese.

Ci sarebbe la possibilità di concludere un’assicurazione privata per coprire questi costi, ma i premi salirebbero alle stelle, ha aggiunto il consigliere nazionale bernese. Inoltre – ha precisato Christine Egerszegi (PLR/AG) – le casse malattia avrebbero la possibilità di rifiutare i «cattivi rischi», ad esempio i malati cronici o gli anziani.

Se l’iniziativa venisse accettata, si creerebbe una situazione simile a quella degli Stati Uniti, dove il 20 percento delle persone rinuncia ad assicurarsi, secondo Cavalli. I due terzi dei casi di cancro non potrebbero più essere trattati ambulatoriamente come avviene oggi, poichè i pazienti non sarebbero in grado di pagarsi i medicinali, estremamente costosi.

L’unica soluzione per poterli curare sarebbe di ricoverarli in ospedale per mesi, ha affermato ancora l’oncologo ticinese. E lo stesso avverrebbe per altre malattie croniche come il diabete o i reumatismi. I costi ospedalieri aumenterebbero e non sarebbe possibile mantenere i premi della cassa malattia obbligatoria a 60 franchi per gli adulti e 25 per i giovani, come promette l’iniziativa, ha aggiunto Cavalli

I promotori non hanno compreso i meccanismi del sistema sanitario, affermano i membri del comitato «No a una medicina a due velocità». Il testo è attraente ma le conseguenze sarebbero catastrofiche. D’altronde, hanno ricordato, l’iniziativa è stata respinta praticamente all’unanimità dal Parlamento.

L’iniziativa “per costi ospedalieri più bassi” è stata inoltrata nel 1998 e mira ad escludere dall’assicurazione obbligatoria tutte le prestazioni ospedaliere che non rientrano nell’ambito di una degenza. Le casse malati dovrebbero inoltre coprire le spese ospedaliere soltanto fino ad un importo giornaliero di 250 franchi.

Il patron della Denner, Karl Schweri, è convinto che la sua iniziativa rappresenta una ricetta ideale per combattere efficacemente l’esplosione dei costi nel settore della sanità. A suo avviso, basterebbe un premio mensile di 60 franchi per coprire i rischi maggiori in campo medico e ospedaliero.

swissinfo e agenzie

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