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Il CICR rende omaggio ai delegati assassinati in Congo

Il presidente del CICR Jakob Kellenberger Keystone

Circa 1000 persone hanno ricordato mercoledì in una cerimonia funebre a Ginevra i sei collaboratori del Comitato internazionale della Croce rossa assassinati in Congo. Il presidente del CICR Jakob Kellenberger ha ricordato l'impegno delle vittime e ha condannato chi «distrugge le vite al servizio della vita».

«Il fatto che si debba pagare con la vita l’impegno a favore della vita e della dignità umana induce ad un sentimento insopprimibile di ribellione», ha detto Kellenberger a Ginevra alla presenza dei familiari dell’infermiera bernese 36enne Rita Fox-Stucki e del 54enne colombiano Julio Delgado.

Giovedì scorso, i due sono stati uccisi insieme a quattro collaboratori congolesi di età gfra i 29 e i 56 anni nella provincia di Ituri, nel nord-est del Congo. Gli autori del delitto, finora ignoti, avevano assalito il convoglio nonostante le insegne ben visibili della Croce rossa, massacrando gli occupanti.

Kellenberger ha ricordato che i collaboratori del CICR e di altre organizzazioni umanitarie operano in situazioni estremamente pericolose, dove la vita umana ha poco valore e l’odio domina su tutto.

In questo momento di dolore, la forza gli viene solo dalla ribellione contro chi vuole distruggere tutto e che non rispetta le minime regole di comportamento umano, ha affermato il presidente del CICR.

Alexis Kabanga, ufficiale per la salute a Goma, ha a sua volta tenuto un’orazione funebre in nome del personale congolese del CICR nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo.

Il CICR, dopo il massacro di giovedì scorso, ha interrotto le operazioni umanitarie nel nordest del Congo-Kinshasa. Nel resto del paese il lavoro continua invece normalmente. Il CICR continua a non disporre di informazioni sui possibili autori del delitto.

L’organizzazione umanitaria stessa non compie indagini e conta sulle informazioni delle autorità del Congo e dell’Uganda. Pare che dell’aggressione contro il convoglio del CICR non vi siano testimoni.

swissinfo e agenzie

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