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Il credito del governo a Swissair sotto la lente di Bruxelles

L'ambasciatore svizzero presso l'Unione europea Dante Martinelli in un'immagine del 23 maggio dello scorso anno Keystone Archive

Irritata per non essere stata informata dell'aiuto di Berna alla Swissair e per aver appreso la cosa solo dai media, la Commissione dell'Unione europea (UE) ha convocato giovedì l'ambasciatore elvetico Dante Martinelli chiedendo spiegazioni. Il diplomatico ha dichiarato che il credito del Consiglio federale non può considerarsi un aiuto statale.

Per la Commissione gli aiuti finanziari della Confederazione alla Swissair si situano al di fuori delle procedure previste da un accordo bilaterale UE-Svizzera. Un portavoce della stessa Commissione ha sottolineato che sebbene l’accordo non sia stato ancora ratificato da tutti i Paesi dell’UE, è buona norma che la Svizzera proceda agli interventi di sostegno alla compagnia in forti difficoltà finanziarie «informando e cooperando con l’UE».

Il portavoce della Commissione incaricato del dossier sui trasporti si è rammaricato di aver appreso dai giornali che Berna corre in aiuto di Swissair. «La Commissione avrebbe dovuto venir informata»; se la Svizzera non è membro dell’UE – ha detto – essa fa di tutto per ottenere la ratifica dell’accordo sul trasporto, che la porrebbe sullo stesso piano dei Quindici.

L’incontro tra l’ambasciatore Martinelli ed il direttore generale per le questioni dell’energia e dei trasporti dell’UE François Lamoureux, si è svolto giovedì pomeriggio. «Non abbiamo avuto materialmente il tempo di avvertire la Commissione», ha detto l’ambasciatore al termine del colloquio.

Martinelli ha spiegato che il Consiglio federale ha dovuto agire in tutta urgenza e che la decisione finale era stata resa nota all’ultimo istante. Ricordando poi che la Svizzera non aveva alcun obbligo di informare Bruxelles, l’ambasciatore ha sottolienato tuttavia che Berna era disposta a fornire tutte le informazioni richieste.

«Il credito non è un aiuto statale ad un’azienda. Esso è accordato dalla Confederazione con uno scopo e una durata limitati», ha spiegato Martinelli. «Esso deve pemettere di garantire un servizio di pubblico interesse, come il rimpatrio di passeggeri bloccati o assicurare collegamenti importanti per l’economia svizzera».

swissinfo e agenzie

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