Impegno della Svizzera per la pace in Medio Oriente
La Svizzera vuole organizzare il 5 dicembre a Ginevra una conferenza internazionale per riportare la pace tra palestinesi ed israeliani.
La conferenza sarà incentrata sull’applicazione del diritto internazionale umanitario nei Territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme Est, come ha indicato mercoledì in una nota il Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae). I palestinesi si sono già detti d’accordo, mentre gli Stati Uniti ed Israele non intendono parteciparvi.
Sulla sua proposta, Berna ha avviato una procedura formale di consultazione presso i 189 stati contraenti delle Convenzioni di Ginevra, «ad avvenuta conclusione – precisa il Dfae – degli intensi negoziati in corso sin dallo scorso mese di agosto».
La conferenza a porte chiuse riguarderebbe l’applicazione nei Territori palestinesi della Quarta Convenzione di Ginevra, sulla condotta che deve assumere un occupante nei territori sotto il suo controllo. Essa è concepita – scrive il Dfae – come ripresa dei lavori della conferenza del 15 luglio 1999, successivamente aggiornata nella prospettiva di una ripresa del processo di pace.
La riconvocazione della conferenza è stata chiesta alla Svizzera, depositaria delle Convenzioni di Ginevra, dopo la nuova intifada, dapprima dai Paesi della Lega araba e poi da numerosi altri Paesi in seno all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Berna spera di raggiungere nella consultazione «un’intesa possibilmente ampia» non soltanto sul principio di una simile conferenza, ma anche sui suoi obiettivi, sulle modalità e sulla data.
La conferenza dovrebbe durare un solo giorno, ha precisato la portavoce del Dfae Muriel Berset-Cochen. Il rappresentante palestinese in Svizzera Nabil Ramlawi ha detto dal canto suo che «la parte palestinese ha già dato il suo ok. Speriamo che gli altri facciano lo stesso».
Israele e gli Stati Uniti hanno però ribadito la loro opposizione. «Non abbiamo intenzione di partecipare a questa riunione che ha scopi politici e che non permetterà di migliorare la situazione umanitaria sul terreno», ha dichiarato Daniel Halevy- Goetschel, consigliere all’ambasciata israeliana a Berna.
Da parte americana la decisione finale non è stata ancora presa. «Finora, abbiamo sempre detto che non parteciperemo a questa conferenza. Verosimilmente sarà così», ha detto il portavoce dell’ambasciata statunitense a Berna Bruce Armstrong, il quale ha aggiunto: «Speriamo che questa riunione non si trasformi in un forum di retorica negativa nei riguardi di Israele».
Il Comitato internazionale della Croce rossa (CICR) ha accusato lunedì Israele di violare la Quarta Convenzione di Ginevra nei territori palestinesi occupati. Durante una visita nella regione, il direttore generale dell’organizzazione umanitaria Paul Grossrieder ha menzionato come «violazioni» le colonie «illegali» costituite da Israele nei Territori e le distruzioni di case palestinesi da parte dei soldati israeliani. Grossrieder ha invitato lo Stato ebraico a rispettare i trattati internazionali che ha firmato.
swissinfo e agenzie
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