Impegno della Svizzera per pacificare il Medio Oriente
Il ministro svizzero degli esteri Joseph Deiss ha espresso giovedì al suo omologo giordano Abel-Elah Al-Khatib, l'apprezzamento della Svizzera per l'iniziativa congiunta giordano-egiziana in vista della normalizzazione della situazione nei Territori occupati. Durante i colloqui si è discusso anche della situazione umanitaria in Iraq.
Il piano elaborato dai due Paesi arabi contempla la fine del blocco decretato da Israele, il ritiro dei soldati dai Territori occupati, la sospensione delle costruzioni di nuovi insediamenti ebraici e l’inizio di trattative di pace.
Durante l’incontro durato un’ora, ha affermato il portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri Ruedi Christen, Deiss ha esposto al collega giordano la posizione della Confederazione nel conflitto palestinese: i contendenti devono rispettare il diritto umanitario, mentre la campagna di colonizzazione portata avanti da Israele deve essere interrotta.
Deiss, ha precisato Christen, ha inoltre informato il suo interlocutore sulle consultazioni che Berna sta compiendo in vista di una futura conferenza internazionale riguardante la quarta Convenzione di Ginevra, il cui obiettivo è la protezione dei civili in caso di guerra. Quale depositaria delle Convenzioni di Ginevra, la Confederazione verrebbe chiamata ad organizzare l’incontro. Stati Uniti e Israele si sono detti contrari a questo appuntamento internazionale.
Nel corso del colloquio è stato affrontato anche il problema delle sanzioni internazionali contro l’Iraq, all’origine della catastrofe umanitaria patita da questo Paese. La Svizzera è d’accordo nel ripensare il sistema delle sanzioni, cui ha aderito. Sono i colpevoli che vanno puniti, ha detto Christen, «non i civili».
Venerdì e sabato Deiss parteciperà alla riunione ministeriale annuale del gruppo informale «Sicurezza umana» nell’antica città di Petra. Durante la riunione sarà posto l’accento sulla situazione dei bambini che vivono nelle zone di guerra in tutto il mondo. I risultati dell’incontro saranno presi in considerazione nell’ambito dei lavori preparatori alla seduta straordinaria dell’Assemblea generale delle Nazioni unite dedicata ai bambini, in programma a settembre.
swissinfo e agenzie
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