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In 6 mila in piazza a Berna a manifestare per la pace

Keystone

Circa 6.000 persone hanno preso parte sabato pomeriggio a Berna ad una manifestazione per la pace indetta da una quarantina di organizzazioni di sinistra e terzomondiste. I manifestanti hanno chiesto di fermare i bombardamenti sull'Afghanistan e invitato il Consiglio federale a distanziarsi, chiaramente, dalle azioni di guerra condotte dagli Stati Uniti e dai suoi alleati.

I pacifisti hanno chiesto in particolare al governo che non appoggi anche indirettamente la guerra, concedendo ad esempio il suo spazio aereo ad eventuali sorvoli delle forze alleate. Si vorrebbe invece che gli sforzi della Svizzera venissero concentrati sulla messa a punto di un programma straordinario di aiuti umanitari internazionali per le migliaia di profughi afgani e per i sei milioni di civili minacciati dalla fame in quel martoriato Paese.

Il corteo si è mosso dalla Reithalle in direzione della Piazza federale, dove si sono tenuti gli interventi a favore della pace. La guerra contro l’Afghanistan, come hanno ribadito tra gli altri le consigliere nazionali sangallese dei Verdi Pia Hollenstein e bernese socialista Ruth-Gaby Vermot-Mangold, non risolverà il problema del terrorismo ma, al contrario, lo rafforzerà: questa la convinzione dei partecipanti al corteo pacifista.

«Per un’avvenire senza cannoni», «Il più grande terrorista è la polizia mondiale», «Sviluppo non guerre» e «globalizzaziamo il disarmo» erano alcune delle scritte presenti sugli striscioni inalberati dai manifestanti.

Tra i 40 promotori dell’evento, il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE), il Partito svizzero del lavoro (PdL), i Verdi, attac ed il Movimento svizzero per la pace.

Le organizzazioni pacifiste hanno creato durante la settimana la «coalizione contro la guerra e il terrore» che invoca la cessazione immediata dei bombardamenti americani sull’Afghanistan e chiede l’adozione di un vero programma umanitario. La Confederazione inoltre deve attivarsi per risolvere politicamente il conflitto, hanno sottolineato gli organizzatori della manifestazione pacifista di Berna.

Altre manifestazioni contro la guerra si tengono in queste ore un po’ in tutta Europa, da Berlino ad Amburgo a Stoccarda, da Roma a Napoli ad Assisi per la marcia della pace Assisi-Perugia. Il pacifismo tenta insomma di far sentire la propria voce anche se per il momento sovrasta su tutto e su tutti la guerra lanciata dal presidente americano Bush.

Un’altra ragione per manifestare, hanno ribadito gli organizzatori della manifestazione pacifista di Berna, sta nel sostegno morale che si dà indirettamente ai pacifisti americani in difficoltà a rialzare la testa perché “soffocati da una specie di silenzio stampa”, come ha dichiarato a swissinfo Paolo Gilardi, membro fondatore del gruppo “Per una Svizzera senza esercito”.

Il corteo si è svolto senza incidenti. La presenza delle forze dell’ordine è stata discreta per l’intera durata della manifestazione pacifista. Da segnalare infine che secondo gli organizzatori i partecipanti sono stati 7 mila, mentre la polizia ha valutato il numero dei manifestanti in 5 mila.

swissinfo e agenzie

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