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L’aiuto svizzero ai profughi afgani proseguirà

Aiutare i più deboli e indifesi Keystone

La Svizzera intende rafforzare l'aiuto urgente a favore dei rifugiati afghani. «Laggiù la Confederazione può veramente fare qualcosa», ha detto l'ambasciatore svizzero in Pakistan Christian Dunant in un'intervista pubblicata dalla «SonntagsZeitung». Il responsabile dell'aiuto umanitario svizzero Walter Fust respinge le accuse secondo cui tali aiuti possano andare a vantaggio del regime dei talebani.

Dall’Afghanistan sono fuggite in questi giorni migliaia di persone per timore della rappresaglia militare americana. Questi fuggiaschi si sono rifugiati nei paesi vicini, in particolare nel Pakistan, dove già sopravvivono in condizioni difficilissime decine di migliaia di profughi. In Afghanistan è rimasto soltanto il Comitato internazionale della croce rossa con una delegazione ridotta all’essenziale.

La Svizzera vuole prestare soccorso alle persone che soffrono in Afghanistan e nei campi profughi del Pakistan. In questo settore la Confederazione è veramente in grado di fare qualcosa e a Berna si è convinti che bisogna fare di più, ha spiegato l’ambasciatore Dunant.

Non è uno strumento politico

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) è del parere che l’impegno umanitario del nostro paese in Afghanistan e Pakistan – circa 12 milioni di franchi l’anno – non rappresenti un sostegno indiretto al regime dei talebani. La critica è respinta anche da Walter Fust.

Il direttore della Direzione per lo sviluppo e la cooperazione Walter Fust è cosciente che l’aiuto urgente possa essere sfruttato nel lungo periodo dal regime al potere a Kabul. Secondo il responsabile della DSC, però, il sostegno alle persone in difficoltà deve essere garantito indipendentemente da considerazioni etniche, religiose o politiche.

Gli aiuti urgenti non sono in grado di modificare il comportamento dei talebani: una loro eventuale sospensione non avrebbe alcun influsso sul potere ma spingerebbe sempre più persone nelle braccia della miseria, ha sottolineato Fust. Per portare soccorso ai rifugiati la Confederazione chiede il libero accesso alle persone bisognose e un controllo indipendente.

swissinfo e agenzie

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