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Lavori di costruzione della NEAT: impresa austriaca viola la CCL

Un tratto di galleria in fase di costruzione nell'ambito dei lavori per la NEAT Keystone

Nell'ambito della costruzione della galleria di base del San Gottardo, l'impresa austriaca Ed. Ast & Co. avrebbe violato le disposizioni del contratto nazionale mantello, imponendo tra l'altro ai lavoratori ore straordinarie illecite.

Secondo quanto riferito venerdì dal quotidiano Tages Anzeiger, il caso è stato denunciato dalla Commissione paritetica e dall’Ufficio federale degli stranieri. L’azienda rischia ora di essere multata e di perdere altri lavori nel canton Nidwaldo

La Ed. Ast & Co. sta costruendo ad Amsteg, nel canton Uri, un tunnel d’accesso alla futura galleria di base. Contravvenendo gravemente alle regole del CNM, la società austriaca si è anche resa colpevole di concorrenza sleale e di violazione delle condizioni d’appalto, scrive il quotidiano zurighese.

Il segretario della Commissione paritetica per i lavori sotterranei (PK-UT), Hans-Peter Hartmann, ha confermato che l’azienda è stata colta in fallo durante controlli notturni: è stato dimostrato che faceva fare ore straordinarie illecite ai lavoratori a turni. La PK-UT – che vigila sulla corretta applicazione del contratto collettivo – è decisa a sanzionare la ditta. Hartmann non ha voluto fornire ulteriori particolari circa il procedimento in corso.

L’Ispettorato dell’industria e dei mestieri urano ha sporto denuncia contro la Ast & Co. Uri desidera che nei cantieri della Nuova trasversale ferroviaria alpina sul suo territorio tutto sia corretto, ha dichiarato l’ispettore del lavoro Charles Z’Graggen. «Non potrà esserci un secondo Sedrun».

Una linea analoga è seguita dall’Ufficio federale degli stranieri (UFS). Le imprese estere sono state informate sulle leggi svizzere, ha sottolineato il portavoce Christoph Müller. In seguito a quanto accaduto, l’UFS non prolungherà i permessi di lavoro all’impresa austriaca e non gliene concederà dei nuovi. A seconda dell’esito del procedimento penale urano, potrebbe anche revocare i permessi vigenti.

Da parte sua la Commissione paritetica per la costruzione principale (PBK) conferma di essersi rivolta al tribunale amministrativo di Nidwaldo per impedire l’assegnazione di lavori all’impresa austriaca. Questa è in corsa per la ristrutturazione della galleria ferroviaria della linea Lucerna-Stans-Engelberg ed ha già quasi in tasca l’appalto.

Il tribunale ha tuttavia respinto il ricorso, affermando che Nidwaldo non ha ancora ancorato nella legge le disposizioni del Concordato intercantonale sui lavori pubblici. La PBK intende ora portare il caso dinanzi al Tribunale federale. Secondo il suo portavoce Reinhard Mächler, in base al diritto degli appalti, l’impresa austriaca non può essere impiegata allorché nei suoi confronti è aperto un procedimento nel canton Uri.

swissinfo e agenzie

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