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Libera circolazione, resta in vigore il contingentamento

L'economia svizzera ha bisogno di manodopera straniera qualificata Keystone

La Svizzera applica l'accordo con l'Unione europea sulla libera circolazione delle persone e regola l'entrata di cittadini stranieri extracomunitari. Ma fino all'entrata in vigore dell'accordo continuano a valere gli attuali contingenti che però vengono aumentati.

L’ordinanza approvata mercoledì dal Consiglio federale concerne l’introduzione graduale della libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’Ue. Con questo provvedimento, l’accordo bilaterale in questione sarà immediatamente applicabile in Svizzera alla sua entrata in vigore, prevista dopo le rispettive ratifiche da parte dei 15 paesi membri dell’Ue, vale a dire non prima dell’inizio del 2002.

A partire da allora, l’esecuzione dell’ordinanza sarà di competenza dei cantoni. Si tratta di una semplice ordinanza d’esecuzione che non riprende il contenuto integrale dell’accordo, poiché quest’ultimo è applicabile direttamente. Il desiderio di maggiore trasparenza espresso in fase di consultazione viene rispettato mediante istruzioni e commenti circostanziati.

Uno degli effetti fondamentali dell’entrata in vigore dell’accordo sulla libera circolazione sarà la soppressione dello statuto di stagionale. Ciò comporta una modifica dell’ordinanza che limita la l’effettivo degli stranieri. Tale modifica – che entrerà in vigore contemporaneamente all’accordo – prevede sia la sostituzione dello statuto di stagionale con nuovi permessi per dimoranti temporanei, sia l’applicazione del contingentamento dei permessi di lavoro soltanto alle persone che non rientrano nel campo d’applicazione dell’accordo con l’Ue (ovvero ai cittadini di stati terzi).

Per quest’ultimi, il Consiglio federale prevede contingenti annui di quattromila permessi di dimora annuali e cinquemila permessi per dimoranti temporanei. Nella fase di consultazione, la maggior parte dei cantoni e delle organizzazioni interessate si è detta contraria alla concentrazione a livello federale di questi permessi e si è espressa per contingenti più numerosi.

Berna è venuta incontro a tali richieste decidendo una ripartizione dei contingenti in parti uguali: metà alla Confederazione e metà ai cantoni. Essa ha inoltre raddoppiato il numero dei dimoranti annuali, inizialmente fissato a duemila. I contingenti a disposizione della Confederazione fungeranno da compensazione tra i cantoni e tra i vari rami economici.

Fino all’entrata in vigore dell’accordo sulla libera circolazione, continueranno però a valere gli attuali contingenti. Il Consiglio federale ha tuttavia deciso di aumentarli per la manodopera straniera qualificata. È la prima volta, dal 1991, che Berna aumenta i contingenti massimi della manodopera straniera. Questa decisione entrerà in vigore a metà giugno e sarà valida fino al 31 ottobre 2001.


Essa prevede per l’anno di contingentamento in corso (che scade appunto a fine ottobre) cinquemila permessi supplementari di dimoranti annuali ed altri seimila per dimoranti temporanei fino a 18 mesi. In tal modo si vuole coprire il fabbisogno più urgente dell’economia svizzera in esperti di tecnologie informatiche, ricercatori, managers e specialisti in diversi settori economici. In autunno verranno fissati i contingenti per l’anno prossimo.

Silvano De Pietro

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