The Swiss voice in the world since 1935

Lo svizzero che prenderà le redini del Washington Post

Keystone

La direzione del Washington Post ha recentemente nominato Marcus Brauchli, 47 anni, alla testa del prestigioso quotidiano. Di nazionalità svizzera e statunitense, l'ex direttore della redazione del Wall Street Journal sarà confrontato a diverse sfide.

La nomina di un giornalista, che non fa parte dell’organico del giornale della capitale federale, mostra la volontà di cambiamento che anima la direttrice della testata.

Discendente della famiglia Graham, proprietaria del titolo, Katherine Weymouth, 42 anni, è in funzione da soli cinque mesi.

Questo nuovo tandem dovrà affrontare diverse sfide, a cominciare dalla fusione tra le redazioni web e stampa scritta.

Spesso in Svizzera

Marcus Brauchli è svizzero da parte di padre. È nato negli Stati Uniti, ma non ha scordato la sua seconda patria. Appena può ritorna infatti nella Confederazione. Oltreoceano intrattiene legami con l’ambasciata svizzera a Washington e con la Camera economica Svizzera – Stati Uniti, per la quale ha recentemente tenuto una conferenza.

Non è però a causa di queste particolarità che la nomina di Marcus Brauchli è stata sorprendente: il Washington Post è reputato per l’incredibile stabilità della sua redazione; dal 1968 il giornale ha avuto solo due direttori ed entrambi lavoravano già da tempo per la testata.

Il predecessore di Brauchli, Leonard Downie, aveva diretto il giornale per ben 17 anni. Prima di lui, la redazione era nelle mani del carismatico Ben Bradlee. Proprio Bradlee si era occupato della soprintendenza dell’inchiesta del Watergate, valsa il premio Pulitzer a Bob Woodward e Carl Bernstein, che aveva costretto alle dimissioni il presidente Richard Nixon.

Prima di prendere il posto di Bradlee nel 1991, Downie era stato il suo braccio destro per diversi anni ed era entrato al ‘Post’ nel 1964. Sotto la sua direzione, il giornale ha vinto 25 Pulitzer, sei dei quali nel 2007.

Nuova strada

La nomina di Brauchli è comunque stata accolta positivamente sia all’interno del giornale che all’esterno. “Il Washington Post si scosta senza dubbio dalla tradizione di attingere nel vivaio della casa, ma Brauchli porta con sé l’esperienza del Wall Street Journal, dove si era occupato proprio della fusione delle redazioni web e stampa scritta. Nell’ambiente gode di grande considerazione”, commenta John Morton, analista nel settore mass media.

“Un parere esterno è più che opportuno al Post, poiché le tensioni tra le due redazioni sono ben presenti”, prosegue questo specialista. “Brauchli dovrà fare da sovraintendente alle attività editoriali del giornale Washington Post e del sito washingtonpost.com”, si legge in un comunicato del quotidiano della capitale.

“Marcus porta con sé la sua grande esperienza, sia come giornalista che come editore. Ciò ci permetterà di tracciare la nostra strada nel nuovo mondo dei media”, ha da parte sua dichiarato la direttrice del foglio, Katherine Weymouth.

Numerose sfide

Marcus Brauchli dovrà pure affrontare la doppia sfida costituita dall’erosione delle vendite e dalla diminuzione degli introiti pubblicitari. La tiratura del Post è scesa sotto le 700’000 copie a 673’180, ossia un calo del 7,1% negli ultimi due anni, secondo l’Audit Bureau of Circulations. Gli introiti pubblicitari sono diminuiti del 13% nel 2007.

Il quotidiano impiega 700 giornalisti, a fronte dei 900 che ancora vi lavoravano nel nel 2003. Nuovi tagli non sono esclusi, soprattutto se le redazioni web e stampa scritta saranno accorpate.

Marcus Brauchli è cosciente delle difficoltà che lo attendono: “Non siamo definiti da un media in quanto tale, bensì dal nostro approccio al giornalismo. Il Washington Post può appoggiarsi su un marchio forte, sinonimo di giornalismo serio e equilibrato. Le persone che vogliono questo tipo di giornalismo ci leggeranno, su carta, su internet o sul loro cellulare”.

swissinfo, Maria Pia Mascaro, New York
(traduzione di Daniele Mariani)

Nato a Boulder, in Colorado, ha iniziato la sua carriera nel 1984, lavorando per la casa editrice Dow Jones. In seguito ha integrato la redazione del Wall Street Journal, diventando corrispondente in Scandinavia, poi a Tokyo e a Shangai.

Di ritorno a New York nel 1999, ha occupato diverse funzioni dirigenziali in seno alla prestigiosa testata. Nel 2007 è stato nominato direttore della redazione.

Lo scorso aprile, tre mesi dopo l’acquisto del giornale da parte di Rupert Murdoch, Brauchli è stato spinto alle dimissioni. Inizierà il nuovo incarico al Washington Post l’8 settembre prossimo.

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR