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Manifestazione contro il razzismo perturbata dagli skinheads

Un frangente degli scontri tra dimostranti, skinheads e polizia durante la manfestazione contro il razzismo svoltasi ad Emmen Keystone

Ad Emmen, nel Canton Lucerna, sabato una manifestazione contro il razzismo e l'iniziativa popolare in votazione domenica 24 settembre per limitare gli stranieri in Svizzera al 18 percento della popolazione, è stata disturbata da estremisti di destra.

La polizia cantonale lucernese aveva assicurato che non ci sarebbero state «teste rapate» nelle vicinanze invece, proprio nel ben mezzo della sfilata contro il razzismo e l’iniziativa detta del 18 percento, un gruppo di skinheads ha fatto la propria apparizione, provocando i manifestanti.

Nonostante la pioggia, gli organizzatori hanno stimato a 5.000 i manifestanti che hanno partecipato alla protesta. La polizia ne ha stimati la metà. La dimostrazione si è simbolicamente svolta ad Emmen, per sottolieanre il fatto che il comune lucernese alcuni mesi or sono rifiutò, in votazione popolare, la naturalizzazione svizzera ad un gruppo di cittadini stranieri, naturalizzazione poi concessa, in via straordinaria, dalle autorità ginevrine.

Per l’oratore principale della manifestazione, il sindacalista di Comedia Christian Tirefort, il razzismo rappresenta la reazione di quelle persone vittime di un capitalismo rapace e che hanno perso ogni speranza. A suo parere, «l’economia capitalista contiene in sé il bacillo del razzismo».

Altri oratori hanno condannato l’iniziativa del 18 percento, in votazione il prossimo 24 settembre e si sono detti invece a favore di procedure facilitate per la naturalizzazione di stranieri che vivono in Svizzera. All’unisono hanno messo in guardia contro un razzismo che sta mettendo radici anche da noi. Nel corso della manifestazione svoltasi si sono verificati tafferugli con un gruppuscolo di naziskin.

Lungo il percorso del corteo tra Emmen e Lucerna, una dozzina di teste rapate hanno ripetutamente provocato i manifestanti, inalberando cartelloni con scritte del genere: «Il razzismo è la legittima difesa di un popolo».

Verso le 16 e 30, nel momento in cui il corteo stava entrando nella città vecchia di Lucerna, alcuni skinheads, muniti di bandiere svizzere, si sono avvicinati un po’ troppo ai manifestanti. Dalle provocazioni verbali si è passati ai fatti: una giovane testa rapata è stata raggiunta da una gragnuola di cazzotti. La polizia è intervenuta dividendo i due gruppi.

A parte questo intermezzo pugilistico, la dimostrazione si è svolta nella calma. Secono gli organizzatori, almeno 3 mila persone hanno partecipato
swissinfo e agenzie

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