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Manifestazione contro l’aborto a Berna

"Eliminare i problemi e non i bambini": uno degli slogan utilizzati dai comitati anti-aborto Keystone Archive

Circa 3000 persone hanno partecipato sabato, dinnanzi a Palazzo federale, ad una manifestazione contro la soluzione dei termini, approvata dal parlamento. I partecipanti hanno invitato la popolazione a sostenere l'iniziativa "Per madre e bambino" promossa da organizzazioni contrarie all'aborto.

I manifestanti si sono riuniti nel pomeriggio sulla Piazza federale, inneggiando slogan contro l’aborto e sventolando striscioni, sui quali si poteva leggere “Grazie per darci il diritto di vivere” e “Non si può escludere la vita di nessuno”. Tra i promotori della manifestazione figuravano le associazioni Sì alla vita, Aiuto svizzero per madre e bambino e il Forum degli uomini svizzeri.

Al raduno hanno preso parte anche il vescovo di Coira, Amédée Grab, e l’ex-consigliere nazionale del Partito evangelico, Otto Zwygart. Pure invitata alla manifestazione la scrittrice tedesca Karin Struck, che ha criticato i concetti di autodeterminazione e di pietà, utilizzati per “giustificare le uccisioni dei feti”.

Secondo il comitato promotore in Svizzera vengono praticati ogni anno 13’000 aborti, mentre nel mondo vi sarebbero ogni giorno 10’000 interruzioni di gravidanza.

Il popolo svizzera sarà chiamato probabilmente a pronunciarsi il 2 giugno dell’anno prossimo sulla soluzione dei termini adottata dal parlamento e sull’iniziativa “Per madre e bambino”. Secondo il testo approvato dalle Camere federali, l’interruzione della gravidanza sarebbe autorizzata nelle prime 12 settimane di gestazione. L’iniziativa anti-aborto intende invece permettere l’interruzione della gravidanza soltanto nel caso in cui sussista un pericolo di morte per la madre, dovuto a cause unicamente fisiche.

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