Manifesto dei sans-papiers per una regolarizzazione collettiva
Creato tre settimane fa, il collettivo dei sans-papiers di Ginevra ha presentato giovedì un manifesto a favore della regolarizzazione globale di tutti i clandestini. Alle occupazioni, preferisce privilegiare il dialogo con le autorità politiche.
Presentandosi alla stampa per la prima volta, il collettivo ha annunciato che non intende allestire un elenco di persone da sottoporre a Berna in vista di una regolarizzazione. «Non vogliamo stilare un elenco di questo genere, senza ottenere garanzie per la sicurezza delle persone», osserva il sindacalista Ismaïl Türker.
Al suo posto, i 130 sans-papiers riunitisi ieri sera hanno approvato un manifesto a favore di una regolarizzazione collettiva. «Viviamo in Svizzera da due, dieci o vent’anni e chiediamo il diritto di avere un volto e dei diritti», spiega un clandestino.
Il consigliere nazionale ginevrino Patrice Mugny ha annunciato un intervento urgente dei Verdi a favore dei sans-papiers durante la prossima sessione delle Camere federali. Sul piano cantonale, il parlamentare spera di poter ottenere una moratoria sul rimpatrio degli stranieri.
Il numero dei clandestini che vivono nel cantone lemanico è difficile da valutare. Secondo Türker, le domestiche e le bambinaie, essenzialmente di origine sudamericana, rappresentano da sole fra 4000 e 5000 persone.
swissinfo e agenzie
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