Si fa sempre più dura la lotta alla testa della Kuoni
Sempre più movimentate le vicende a casa Kuoni: la Fondazione Kuoni-Hugentobler ha sporto denuncia contro Heinz Müller, vice-presidente del Consiglio di amministrazione (Cda), ed eventuali suoi complici, mentre Daniel Affolter, il presidente dello stesso Cda, è stato sospeso dal suo incarico.
La Fondazione Kuoni-Hugentobler, principale azionista della maggiore agenzia di viaggi svizzera, ha detto che la denuncia contro Heinz Müller, inoltrata all’ufficio del procuratore distrettuale di Zurigo, si basa sulle accuse di: soppressione di documenti (art. Codice penale 253), sottrazione di una cosa mobile (141), danneggiamento di dati (144bis), violazione del segreto commerciale e tentativo di coazione (181).
Una querela contro ignoti era già stata sporta il 30 aprile scorso per furto di documenti appartenenti alla Fondazione. Considerati gli elementi disponibili – scrive la fondazione nel comunicato – l’inchiesta dovrebbe essere rapidamente conclusa.
Il contratto di lavoro di Affolter, accusato da cinque degli otto membri del Cda di essersi attribuito versamenti «ingiustificati» per otto milioni di franchi, era già stato disdetto. Con questa misura, «il Consiglio di amministrazione dimostra che è convinto del comportamento illecito» di Affolter, ha indicato Kuoni in un comunicato. La denuncia penale contro Affolter e quella all’autorità di sorveglianza sono state depositate lunedì mattina, ha precisato Kuoni.
La sospensione ha effetto immediato, ha spiegato la portavoce di Kuoni Regula Weyermann. Il Cda è infatti abilitato a prendere tali decisioni da solo, senza aspettare l’assemblea generale del 15 maggio prossimo, ha detto la Weyermann, aggiungendo di non essere al corrente della denuncia della Fondazione contro Müller.
In un secondo comunicato, la Fondazione ha affermato dal canto suo che la sospensione di Affolter non è valida. Questo oggetto non figurava fra i punti all’ordine del giorno dell’ultima riunione, tenutasi giovedì, del Cda e nessuna richiesta in questo senso è stata fatta, indica la Fondazione. Dopo le critiche nate per essersi assicurato un bonus di oltre 8 milioni di franchi, Affolter aveva annunciato sabato sera di voler donare la somma all’associazione «Villaggi per bambini SOS», provando così di «non aver mirato all’arricchimento personale».
La direzione e la maggioranza del Cda avevano manifestato la settima scorsa il loro disaccordo con i versamenti, per un totale di 12 milioni di franchi, che si sono fatti membri del consiglio di Fondazione Kuoni-Hugentobler. Secondo la direzione e cinque degli otto membri del Cda, Affolter utilizza a fini personali la sua doppia funzione di presidente di Kuoni Holding e della fondazione Kuoni-Hugentobler, che controlla il 6,25 percento del capitale e il 25 percento dei diritti di voto della maggiore agenzia di viaggi svizzera.
Ai 12 milioni citati si aggiunge un contratto che prevede il versamento di un milione di franchi all’anno al presidente in caso di dimissioni dal Cda, da pagare fino all’età del pensionamento.
Il vice-presidente Müller e il direttore di Kuoni Hans Lerch hanno affermato sulle pagine dei quotidiani svizzero tedeschi «Bund» e «Basler Zeitung» di sabato che, se la sorte della società gli sta a cuore, il presidente del Cda dovrebbe capire che senza la maggioranza del Cda e senza l’appoggio della direzione, non si riesce a gestire Kuoni.
swissinfo e agenzie
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