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Sicurezza: 2007 calmo

Il rapporto sulla sicurezza interna della fedpol parla di un anno relativamente tranquillo. Estremismo islamico e mafie restano le minacce più importanti.

Negli ultimi anni, le minacce per la sicurezza interna della Svizzera si sono fatte sempre più importanti. Tuttavia, il 2007 è stato un anno generalmente calmo. È quanto constata il direttore dell’Ufficio federale di polizia (fedpol) Jean-Luc Vez nel rapporto annuale, pubblicato venerdì.

Secondo Vez, fra i rischi principali figurano lo sviluppo del crimine organizzato e l’estremismo islamico: «Il Jihadismo non perderà la propria dinamica». Gli autori di attentati potrebbero agire a livello locale, in modo sempre più autonomo e opportunista. Inoltre, potrebbero appartenere alla seconda o alla terza generazione di immigrati.

Nel 2007, i gruppi criminali dell’ex Unione sovietica hanno sfruttato la Svizzera per riciclare e investire denaro sporco. La mafia russa si è servita anche di internet per accedere a conti bancari. Ha inoltre avuto un grande influsso sul commercio di materie prime. Poiché si tratta di organizzazioni infiltrate nelle pieghe dell’economia, la fedpol ritiene che in futuro sarà sempre più difficile distinguere attività legali e illegali e impedire investimenti di fondi di dubbia provenienza.

Anche i gruppi provenienti dai Balcani continuano ad avere un ruolo importante. Sono attivi sia nel traffico di stupefacenti, armi e sigarette, sia nella tratta delle donne, nei furti e nelle falsificazioni di documenti.

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