Solo in marzo la revisione del Codice penale sull’interruzione della gravidanza
La revisione del Codice penale relativa all'interruzione volontaria della gravidanza (IVG) non sarà licenziata dal parlamento quest'anno, perché si devono ancora eliminare le divergenze esistenti. Se ne riparlerà quindi in marzo a Lugano.
La competente commissione degli Stati esaminerà le divergenze esistenti con il Consiglio nazionale, sulla revisione del Codice penale relativa all’interruzione volontaria della gravidanza (IVG), soltanto in febbraio e il parlamento potrà approvarla nella sessione di primavera di Lugano.
Giovedì il Consiglio nazionale si è avvicinato alla versione degli Stati, decidendo che l’IVG potrà essere autorizzata in Svizzera nelle prime 12 settimane. Il Consiglio nazionale ha tuttavia scelto una versione meno restrittiva rispetto a quella degli Stati: prima di abortire la donna deve sottoporsi a una consulenza medica, ma non a una consulenza statale.
Contrariamente alla Camera dei cantoni, il Nazionale ha però rinunciato a pretendere che la donna incinta debba giustificare l’IVG con una situazione d’indigenza. Il Nazionale ha anche soppresso la disposizione secondo cui i cantoni sono tenuti a tenere una lista delle cliniche in cui si può abortire.
Secondo il portavoce parlamentare Alessandro Delprete la commissione degli Stati è del parere che le divergenze rimanenti sono troppo importanti per essere esaminate in modo affrettato nella sessione in corso. Di conseguenza la votazione finale su quest’oggetto si terrà soltanto nella prossima sessione parlamentare primaverile che si terrà in Ticino, nel marzo del 2001.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.