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Svizzera-Sudafrica: inchiesta parlamentare?

Un volto conosciuto in Svizzera: l'avvocato americano Ed Fagan Keystone

Jubilee South Africa esige un'inchiesta parlamentare per chiarire le relazioni tra Berna e Pretoria durante il regime dell'Apartheid. Intanto un avvocato americano parla di denuncie collettive contro le banche.

«Speriamo che dopo le rivelazioni sulla cooperazione tra i servizi segreti dei due paesi, le autorità svizzere e le banche decidano di agire con responsabilità e trasparenza», ha dichiarato Neville Gabriel, portavoce di Jubilee. Se non si fa il possibile per stabilire la verità, l’Organizzazione non governativa (ONG) è pronta ad avviare una procedura giudiziaria contro la Svizzera.

Il comitato esecutivo dell’ONG esige l’apertura degli archivi segreti in Svizzera e in Sudafrica. «Vogliamo che venga istituita una commissione di inchiesta parlamentare», sottolinea Gabriel. L’ONG non è ufficialmente sostenuta dal governo sudafricano e con la sua azione vuole ottenere, soprattutto, l’annullamento dei debiti contratti dal regime dell’Apartheid.

Denuncia collettiva contro le banche

Conosciuto in Svizzera per aver difeso la causa delle vittime dell’Olocausto, l’avvocato americano Ed Fagan è tornato questo fine settimana a illustrare la sua intenzione di inoltrare una denuncia collettiva contro le banche svizzere e straniere che hanno finanziato il regime dell’apartheid.

«Alcune banche svizzere erano i principali finanziatori del regime dell’apartheid in Sudafrica» e «hanno approfittato di crimini orribili», ha detto il legale in un’intervista pubblicata nel domenicale romando «Dimanche.ch», che riprende, a grandi linee, quanto pubblicato dall’ultima edizione del settimanale «Cash». Questi istituti hanno continuato a collaborare in un’epoca in cui «era chiaro che il governo si rendeva colpevole di crimini contro l’umanità.

L’avvocato cita il Crédit Suisse, l’UBS e altri istituti di credito tedeschi, britannici, francesi e americani senza fornire ulteriori dettagli. Secondo Fagan, le banche hanno sostenuto società «che impiegavano, torturavano e uccidevano degli schiavi». Senza il loro contributo il regime non sarebbe durato così a lungo.

Ed Fagan stima i risarcimenti a diversi miliardi di dollari e pensa che la procedura potrebbe durare due anni se le banche collaborano. L’avvocato afferma che per il momento non ha ricevuto nessun mandato per attaccare il Consiglio federale.

swissinfo e agenzie

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