Terrorismo: conti bloccati
Il Ministero pubblico ha bloccato mercoledì 24 conti bancari, intestati a persone sospettate di essere collegate con gli attentati dell'11 settembre negli USA.
È quanto indicato mercoledì dalla portavoce del Ministero Pubblico della Confederazione Vera Britsch. Non sono state fornite precisazioni sull’ammontare delle somme congelate.
I nomi dei titolari dei conti sono contenuti nella seconda lista di sospetti, pubblicata lo scorso 11 ottobre dal presidente degli Stati Uniti George W. Bush. Le banche interessate hanno segnalato i conti all’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (UCR), che ha verificato le informazioni e passato i dossier all’MPC.
La procura federale sta ora esaminando gli incarti, ha indicato la Britsch. Nei casi di conti bloccati a causa di partecipazione ad attività terroristica i magistrati non sono costretti a compiere tutte le verifiche nei cinque giorni regolamentari. Un’ordinanza federale prevede infatti che in questi casi l’MPC abbia più tempo a disposizione per le indagini.
Finora nell’ambito delle indagini relative agli attentati dell’11 settembre, l’MPC aveva congelato una quindicina di conti in quattro istituti bancari elvetici. Per mancanza di prove sono stati in seguito tutti sbloccati, salvo uno.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.