The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera
In primo piano
Restate in contatto con la Svizzera

Diesel verde ricavato da oli esauriti, speranza o falsa soluzione?

Keystone-SDA

Il carburante prodotto con olio da cucina esausto dovrebbe rendere i veicoli diesel più rispettosi dell'ambiente, senza richiedere modifiche al motore. Si tratta però ancora di un prodotto di nicchia e gli ambientalisti appaiono poco convinti.

(Keystone-ATS) Le vetture diesel stanno perdendo drasticamente popolarità in Svizzera, se si presta fede alle statistiche delle nuove immatricolazioni. Uno sguardo al parco auto esistente mostra però che circa un quarto dei 4,8 milioni di auto presenti nel paese ha un motore diesel sotto il cofano. Per chi desidera proteggere l’ambiente ma non vuole passare subito all’elettrico il carburante ecologico HVO100 rappresenta attualmente una soluzione semplice. I fornitori pubblicizzano una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 90% rispetto al diesel fossile.

L’acronimo HVO sta per “olio vegetale idrogenato”. Questo carburante viene prodotto a partire da rifiuti e residui biodegradabili, come l’olio da cucina esausto. È compatibile con tutti i veicoli diesel tradizionali. L’HVO100 non è però ancora un prodotto standard disponibile in tutte le pompe: Avia lo offre solo in 8 delle sue stazioni di servizio, Agrola in 29, Volenergy in 12, mentre Migrol attualmente lo propone solo in una. Presso Coop Pronto, l’HVO è disponibile solo per la vendita diretta ai professionisti.

Secondo i fornitori il sovrapprezzo rispetto al diesel convenzionale varia da 10 a 18 centesimi al litro. “Ciò è dovuto principalmente alla complessità del processo di produzione e alle rigorose norme di sostenibilità da rispettare”, spiega all’agenzia Awp un portavoce di Agrola, aggiungendo che anche la scarsa disponibilità delle materie prime comporta un aumento del costo.

Chi è disposto a pagare tale sovrapprezzo? “L’HVO è particolarmente interessante per le aziende con flotte diesel che desiderano migliorare la propria impronta di carbonio a breve termine e raggiungere più rapidamente i propri obiettivi di sviluppo sostenibile senza dover sostituire immediatamente l’intera flotta”, argomenta Andreas Flütsch, direttore generale di Migrol. A suo avviso anche i privati attenti all’ambiente mostrano interesse per questo carburante, un’opinione condivisa anche dagli altri fornitori.

Tale carburante non convince però tutti. “L’HVO100 è e rimane una soluzione illusoria che può persino rivelarsi più dannosa che benefica”, osserva Georg Klingler di Greenpeace Svizzera. L’olio da cucina esausto da cui viene prodotto l’HVO rischia poi di mancare altrove, ad esempio nella produzione di lubrificanti. “Se questa carenza viene colmata con l’olio di palma, il bilancio climatico risulta negativo”, si rammarica l’esperto. Inoltre, l’HVO100 è in concorrenza con il carburante sostenibile per l’aviazione (SAF), che utilizza gli stessi scarti. “Invece di essere versati nei serbatoi delle auto, questi residui dovrebbero essere impiegati laddove le energie fossili non sono facilmente sostituibili”, sostiene Klingler.

L’offerta in Svizzera rimane limitata, ma tutti gli operatori interrogati da Awp prevedono di ampliarla nei prossimi tempi. Volenergy, ad esempio, intende proporre questo carburante in almeno 50 località nel medio termine. Sembra delinearsi in futuro anche una tendenza verso la produzione nazionale: l’azienda Helvoil sta attualmente pianificando di realizzare un proprio impianto nel Vallese.

Il potenziale non è comunque illimitato, poiché i motori diesel stanno perdendo popolarità. E poiché la quantità di rifiuti e materiali residui idonei è limitata, Severin Plüss, responsabile delle nuove energie e dello stoccaggio presso Volenergy, intravede il maggiore potenziale dell’HVO100 non nelle auto, bensì nei camion e nei macchinari da cantiere. “Per il trasporto a lunga distanza, le batterie non rappresentano una soluzione praticabile per gli autocarri: l’HVO svolgerà un ruolo fondamentale in questo settore”, conclude il professionista.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR