The Swiss voice in the world since 1935

Duello tv Lula-Bolsonaro, insulti e attacchi, ma nessun colpo da ko

Keystone-SDA

Insulti, attacchi personali e alle rispettive famiglie, qualche colpo basso in stile trumpiano, ma nessuno da ko, nel primo duello tv tra Lula e Bolsonaro Jr a una settimana dal voto decisivo per la presidenza del Brasile.

(Keystone-ATS) Gli affondi finali arriveranno venerdì, nell’ultimo scontro su Globo Tv. E chissà se il canovaccio per conquistare gli ultimi indecisi sarà lo stesso, quello dello scontro frontale, a tratti quasi violento. Quanto a ieri l’anziano leader, 81 anni la settimana prossima, ha tenuto botta.

Con un completo scuro, cravatta dai colori della bandiera brasiliana, decisamente presidenziale, si è accalorato, è stato forse meno preciso, ma ha dimostrato passione, energia, evitando il temuto effetto Biden.

Bolsonaro, 36 anni più giovane, invece, in completo blu chiaro, senza cravatta, è apparso più freddo, diretto, deciso, provocatorio al limite dell’arroganza e della scorrettezza. La sua strategia è stata quella di non rispondere alle domande del suo avversario ma di irritarlo camminandogli dietro mentre parlava, allargando le braccia e facendo di no con il dito.

Una condotta già adottata, con successo, da Trump, nel secondo dibattito tv, quello del 9 ottobre 2016 a St. Louis, quando il tycoon camminò e stazionò ripetutamente dietro Hillary Clinton mentre lei rispondeva alle domande.

Lo studio della tv privata di San Paolo si è trasformato subito in un ring. “Vieni più vicino”, ha detto Bolsonaro al presidente uscente. “Non mi accosto a un miliziano”, gli ha risposto Lula ricordandogli l’accusa di essere vicino ai gruppi armati di Rio.

“Meglio così, almeno non mi rubi il portafoglio”, ha controreplicato Bolsonaro. E così per quasi due ore in cui sono emerse in modo plastico le profonde differenze politiche, su tutto, dalla sicurezza, all’economia. Ma anche l’aperta ostilità personale tra i due candidati alla presidenza del Brasile.

Si parte con accuse reciproche di corruzione: Bolsonaro ha attaccato Lula citando il figlio chiamato Lulinha, al centro di tre inchieste per corruzione. Il presidente ha replicato rinfacciandogli i noti rapporti della famiglia Bolsonaro con il banchiere Vorcaro, in galera per bancarotta. E ha attaccato il fratello Eduardo: “Fuggito in America per cospirare contro il Brasile”. Poi, uno degli scambi più rilanciati dagli account progressisti. “Ti sei chiesto come mai il 73% dei carcerati vota per te?” ha attaccato Flavio. “Io vorrei che mi votasse il 100%. Voglio anche il voto di tuo padre. Jair votami, tu lo conosci, sai che io sono meglio di tuo figlio”, la replica di Lula.

E ancora insulti. “Se c’è un clown non sono io”, ha detto Lula mentre Bolsonaro dietro lo disturbava con facce schifate. “Difendi i terroristi. Il Brasile ti manderà in pensione”, l’affondo del candidato trumpiano. E Lula: “Non sei mai salito su un autobus, non hai mai lavorato un giorno in vita tua: ti sfido a mostrare i tuoi conti in banca, io sono pronto a mostrare i miei”.

Poi la sfida sull’economia. Prima Lula ha chiesto a Flavio se, una volta eletto, avrebbe abrogato la riforma della settimana corta. Nessuna risposta dal candidato sovranista che ha rilanciato le accuse al governo di aver scassato i conti pubblici: “Siamo un Paese indebitato fino al collo. Il solo fatto che io abbia vinto il primo turno ha fatto abbassare i tassi del 2% e salire la Borsa”.

Ma qui Lula ha piazzato una stoccata, domandando all’avversario se adotterà il modello “motosega” di Milei, leader di un Paese, l’Argentina, che storicamente non è tra i più amati dai brasiliani: “Là la gente è alla fame”, ha incalzato Lula. “E tu quale modello vorresti seguire?”, la replica. “Il modello Lula, quello in cui l’economia cresce e ha portato il più grande piano di inclusione sociale nella storia di questo paese”.

Gli analisti parlano di un pubblico scontento per gli insulti e di un duello senza un chiaro vincitore. Intanto la campagna riparte per il rush finale e la caccia all’ultimo voto indeciso. Gli ultimi sondaggi confermano che, dopo il sorprendente recupero di Lula dei giorni scorsi, la partita sarà decisa da un pugno di voti.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR