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E siamo a sette

Mike Schmid con l'oro olimpico al collo.

(Keystone)

La Svizzera conquista ancora due medaglie ai Giochi olimpici. Mike Schmid vince nello skicross, Silvan Zurbriggen si piazza al terzo posto nella supercombinata.

Ieri sera, lo spettacolo puro e l’adrenalina sono entrati in casa attraverso il tubo catodico. A Vancouver, per la prima volta nella storia si è gareggiato nello skicross. E come tradizione vuole, la Svizzera ha conquistato la prima medaglia olimpica.

La tradizione continua

In Micheal Schmid, detto «Mike», erano riposte le maggiori speranze della compagine rossocrociata. E lui non le ha tradite. Nel capitolo finale di questa gara a eliminazione, si è lanciato lungo il budello di ghiaccio e neve, di dossi, salti e curve paraboliche e ha lasciato alle spalle i suoi antagonisti.

Il 25enne bernese ha tagliato per primo il traguardo del canale innevato di Cypress Mountain. Dietro di lui sono giunti l’austriaco Andreas Matt, il norvegese Audun Groenvold. L’ultimo sciatore in lizza nella finale, il canadese Christopher Delbosco, è invece caduto rovinosamente in un salto.

«Sono commosso. È Incredibile. Ho vissuto una giornata perfetta e il materiale era ottimamente preparato. I tecnici hanno fatto un lavoro straordinario», ha commentato il neocampione che ha regalato la settima medaglia, la quinta d’oro, alla Svizzera.

Mike continua così una tradizione elvetica, quella che ci vuole esultare dal gradino più alto quando nei Giochi olimpici si assegnano per la prima volta delle medaglie.

Prima di lui, l’onore di mettersi al collo la medaglia d’oro era toccato a Sonny Schönbächler (salto acrobatico, Lillehammer, 1994), all’Olympique Losanna (curling, Nagano, 1998), a Gian Simmen (halfpipe, Nagano, 1998), a Philipp Schoch (gigante parallelo, Salt Lake City, 2002) e a Tanja Frieden (boardercross, Torino,2006).

Gli altri svizzeri in gara nello skicross sono usciti nelle batterie. Richard Spalinger è stato eliminato nei quarti di finale, classificandosi 14esimo, Conradign Netzger e Beni Hofer, piazzatisi al 20esimo posto il primo e al 32esimo il secondo, sono usciti negli ottavi.

Medaglia di bronzo per Zurbriggen

Domenica, un altro elvetico è salito sul podio, questa volta sul gradino più basso. Silvan Zurbriggen ha terminato la sua gara nella supercombinata (discesa e slalom) dietro a uno scatenato Bode Miller (alla sua terza medaglia a questi Giochi olimpici) e al croato Ivica Kostelic.

Il vallesano ha ipotecato la medaglia di bronzo nella discesa dove si è classificato al sesto posto. Poi, fra i paletti stretti è sceso timoroso, senza attaccare. Tattica di gara che gli ha però arriso, grazie anche all’uscita del norvegese Aksel Lund Svindal.

«È un sogno che si realizza. Sono l’uomo più felice al mondo», ha sottolineato Zurbriggen la conquista del terzo posto.

La Svizzera attendeva una medaglia nella supercombinata dal lontano 1992. Diciotto anni fa, Steve Locher aveva conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Albertville. Quattro anni prima, Pauli Accola aveva ottenuto a sua volta un bronzo in quelli di Calgary.

Carlo Janka ha invece deluso un po’ le aspettative e deve guardare gli avversari dalla posizione più scomoda e amara, così come ha già fatto nel supergigante: dal quarto posto. Dopo il terzo posto in discesa, non è riuscito a contenere il distacco nello slalom, rimanendo fuori dalle medaglie per 22 centesimi.

Per gli altri elvetici, invece, la supercombinata non ha regalato nemmeno il diploma olimpico. Sandro Villetta, ha concluso la prova al 14esimo posto con un distacco di 3,27 da Miller. Didier Défago, dopo un ottimo quarto posto in discesa, è uscito nello slalom.

Il medagliere elvetico

Finora, i Giochi olimpici di Vancouver hanno regalato alla compagine rossocrociata sette medaglie. Cinque d’oro, due di Simon Amman nel salto, una di Didier Défago in discesa, di Dario Cologna nella 15 chilometri di sci di fondo e di Mike Schmid nello skicross, e due di bronzo, di Olivia Nobs nel boardercross e di Silvan Zurbriggen nella supercombinata.

La Svizzera si trova per ora al quarto posto nel medagliere olimpico, dietro a Stati uniti (24), Germania (16) e Norvegia (12).

Luca Beti, swissinfo.ch

Vancouver 2010

I XXI Giochi olimpici invernali si svolgeranno a Vancouver in Canada dal 12 al 28 febbraio 2010.

Il programma olimpico prevede competizioni in 15 sport: biathlon, bob, combinata nordica, curling, freestyle, hockey su ghiaccio, pattinaggio artistico, pattinaggio di velocità, salto con gli sci, sci alpino, sci di fondo, short track, skeleton, slittino e snowboard.

Nel 2006, alle ultime Olimpiadi di Torino, gli atleti svizzeri hanno conquistato 5 medaglie d'oro, 4 d'argento e 5 di bronzo.

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Skicross

Si disputa su una pista modellata artificialmente con salti, dossi e curve paraboliche.

Gli atleti disputano dapprima una seduta di allenamento e poi di qualifica. Solitamente, la gara non dura più di un minuto.

Alla fase finale partecipano i migliori 32 atleti fra gli uomini e le migliori 16 atlete fra le donne. Le gare successive si disputano sullo stesso percorso e in batterie di quattro atleti per volta. Si qualificano alla fase seguente soltanto i primi due sciatori.

Lo skicross consente il contatto fisico fra gli atleti, sempre che non danneggi palesemente l’avversario.

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