Doppia imposizione: accordo con gli USA
L'accordo tra Washington e Berna è stato raggiunto mercoledì. Con la firma di questa convenzione, l'undicesima, la Svizzera è a un passo dall'essere depennata dalla lista grigia dell'Ocse.
L’accordo, firmato a margine del G20 di Pittsburgh, prevede lo scambio di informazioni fiscali in singoli casi e sulla base di richieste precise. L’intesa permetterà alle autorità di perseguire, oltre alla frode, anche l’evasione fiscale. Le nuove disposizioni non hanno effetto retroattivo. Berna e Washington devono ancora ratificare il testo.
Quella con gli Stati Uniti è l’undicesima convenzione di doppia imposizione (CDI)firmata dalla Confederazione per adeguarsi alle norme dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) in materia di scambio di informazioni fiscali.
In aprile, l’Ocse aveva inserito la Svizzera nella lista grigia dei cosiddetti paradisi fiscali. Nei prossimi giorni, la Svizzera dovrebbe raggiungere il numero di CDI necessarie ad essere stralciata dalla lista (12). Il presidente della Confederazione, infatti, intende rivelare il nome del dodicesimo paese con cui verrà firmato un accordo conforme agli standard dell’Ocse dopo il suo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni unite previsto per oggi (24 settembre).
La Svizzera ha firmato delle CDI con Austria, Danimarca, Francia, Finlandia, Gran Bretagna, Lussemburgo, Norvegia, Messico, Isole Far Oer e USA. Gli accordi con Giappone, Paesi Bassi, Polonia, Qatar e Singapore sono pronti, ma non ancora firmati.
Stando a un portavoce del Dipartimento federale delle finanze, le prime CDI dovrebbero entrare in vigore nel 2010, a condizione che vengano approvate dal parlamento e non siano combattute da un referendum.
swissinfo.ch e agenzie
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