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Le misure anti-crisi di Travail.Suisse

Il tasso di disoccupazione in Svizzera è salito al 3,4 % in febbraio, il livello più alto degli ultimi tre anni. Per evitare che la crisi attuale conduca a problemi strutturali sul mercato del lavoro, il sindacato Travail.Suisse chiede misure immediate.

Il lavoro ridotto deve essere esteso da 18 a 24 mesi e le indennità di disoccupazione vanno versate sull'arco di almeno 520 giorni (invece degli attuali 400). È quanto chiede Travail.Suisse, secondo cui questi provvedimenti sono vantaggiosi sia per i lavoratori sia per gli imprenditori.

I primi potrebbero salvaguardare il loro potere di acquisto, indica il sindacato in un comunicato, mentre i secondi avrebbero la possibilità di mantenere in azienda competenze e personale qualificato.

Travail.Suisse chiede poi di procedere al risanamento durevole dell'assicurazione contro la disoccupazione (con un aumento limitato nel tempo dei contributi) e di introdurre misure mirate di formazione continua.

Per esporre le sue rivendicazioni, il sindacato, che raggruppa 170mila salariati, ha scelto il giorno della pubblicazione delle cifre del mercato del lavoro. Rispetto a gennaio, il tasso di disoccupazione a febbraio è salito dello 0,1% al 3,4%, la percentuale più elevata dall'aprile 2006, segnala la Segreteria di Stato dell'economia.

In cima alla lista figura sempre il canton Ginevra (6,3%), seguito dal Ticino (5,1%) e da Neuchâtel (4,6%).


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