Fuga di talenti: a Zurigo persino le aziende si lamentano della penuria di alloggi
Poiché non trovano un alloggio, i candidati e le candidate rinunciano alle aziende zurighesi. La penuria di alloggi è in cima al barometro delle preoccupazioni delle imprese, un fenomeno globale in crescita nelle metropoli.
A Zurigo, luci e ombre sono strettamente connesse. Sebbene la città più grande della Svizzera sia spesso annoverata tra le più vivibili al mondo, si sta trasformando sempre più in un club esclusivo, un’appartenenza che molte persone non si possono più permettere.
Gli alti costi degli affitti e la scarsa disponibilità di alloggi sfitti sono tristemente noti. Secondo il sondaggio sulla popolazione cittadina dello scorso anno, l’alloggio è la più grande preoccupazione delle zurighesi e degli zurighesi. Ora anche le aziende lanciano l’allarme.
Nell‘indagine più recenteCollegamento esterno condotta tra le imprese, la valutazione dell’attrattività di Zurigo è risultata più negativa che mai. Un fattore determinante è la situazione abitativa, che ha ricevuto dalle aziende un punteggio di 2,4 su 6, il voto peggiore in assoluto dall’introduzione del sondaggio nel 2008.
La penuria di alloggi come freno alla crescita
A Zurigo si accentua così una tendenza che da tempo interessa altre piazze economiche. Nella primavera del 2024, la banca centrale spagnolaCollegamento esterno ha avvertito che gli affitti elevati in centri come Madrid e Barcellona impediscono alla manodopera di trasferirsi. Questo porta a una carenza di personale qualificato in queste regioni e frena la crescita.
In un sondaggio della Camera di commercio di Londra del 2023, il 50% delle aziende ha dichiarato che i prezzi elevati di case e affitti hanno un impatto negativo sull’assunzione di nuovo personale. Quasi il 60% ha chiesto di rendere gli alloggi a prezzi accessibili una priorità assoluta della politica comunale.
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Le attività commerciali locali doppiamente colpite
A Zurigo, Nicole Barandun, presidente dell’associazione dei commercianti locali, afferma: “La carenza di alloggi a prezzi accessibili colpisce le imprese due volte. Da un lato, si verifica un fenomeno di espulsione: molti collaboratori e collaboratrici possono permettersi un alloggio solo nell’agglomerato urbano e sono costretti al pendolarismo. Dall’altro, aumenta la pressione per la riconversione di spazi commerciali in aree residenziali, il che porta a una diminuzione dell’offerta e a un aumento dei prezzi”.
Nell’indagine tra le aziende, i costi di affitto per uffici, spazi di produzione e negozi hanno ricevuto una valutazione costantemente inferiore a 3. Anche nella domanda aperta sulle debolezze della piazza economica, le imprese hanno menzionato più spesso il settore immobiliare (30%), prima ancora del traffico (23%) e del livello generalmente elevato dei prezzi (22%).
“Per gli uffici, i settori dei servizi e per l’alta percentuale di studi medici e fornitori di servizi sanitari, Zurigo può continuare a essere molto attraente”, afferma Barandun. “Per l’edilizia, l’artigianato, la produzione e le attività commerciali, il quadro è decisamente più fosco”.
Le grandi multinazionali risentono poco del problema
Un quadro diverso emerge dalle grandi multinazionali. Interpellate, Google e l’azienda di articoli sportivi On ammettono che il mercato immobiliare è teso. Tuttavia, compensano questo aspetto con servizi di supporto per il trasferimento e con salari elevati, adeguati alla piazza economica.
Il gruppo tecnologico ABB scrive, su richiesta: “Al momento non percepiamo alcun impatto negativo sul reclutamento di talenti per questa sede”. Nella sede centrale di Zurigo ci sono poche posizioni junior. Inoltre, ABB offre possibilità di telelavoro. “È emerso che il nostro personale, nella scelta del luogo di residenza, non si limita a Zurigo”.
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Zurigo contrattacca a suon di milioni
La penuria di alloggi rimane nel frattempo una delle massime priorità dell’agenda politica di Zurigo. Lo ha ribadito il Governo cittadino a gennaio durante una conferenza stampaCollegamento esterno. La sindaca socialdemocratica di Zurigo, Corinne Mauch,Collegamento esterno ha deplorato davanti ai media il fatto che l’offerta abitativa cresca unilateralmente nel segmento di lusso.
La Città intende quindi intervenire sul mercato immobiliare in modo ancora più incisivo: ogni anno verranno investiti fino a 600 milioni di franchi per l’acquisto di terreni e immobili, più del doppio rispetto a prima.
L’obiettivo rimane invariato: un terzo degli appartamenti a Zurigo deve essere affittato da cooperative di pubblica utilità. Attualmente, questa quota è del 27%.
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Artcolo a cura di Balz Rigendinger
Tradotto con il supporto dell’IA/mrj
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