Svizzera fiscalmente più vantaggiosa
La piazza elvetica diventa sempre più attraente per le aziende dal profilo fiscale. In confronto internazionale si colloca al 10° posto su un totale di 106 paesi.
La classifica, stilata dalla società di consulenza KPMG e pubblicata mercoledì, è guidata dal Montenegro. Nella repubblica balcanica, le aziende versano solo il 9% degli utili all’erario.
Seguono Bulgaria, Cipro, Serbia, Albania e Bosnia Erzegovina con un tasso del 10%.
I paesi più cari sono quelli della zona Asia-Pacifico, con un tasso d’imposizione medio del 28,4%.
Con un tasso d’imposizione medio dei 26 cantoni sceso dal 20,6% dell’anno scorso al 19,2%, la Confederazione quest’anno ha migliorato la sua posizione.
Lo scarto fra i cantoni si è ridotto. Adesso oscilla tra il 12,7% di Obwaldo e Appenzello Esterno e il 24,2% di Ginevra. Nel 2007 si andava dal 13,1% di Obwaldo al 29,1% dei Grigioni. Il cantone retico nel frattempo ha drasticamente ridotto il tasso d’imposizione degli utili. Ora si situa al 18,9%.
Anche Sciaffusa (-6,8 punti percentuali), Appenzello Esterno (-5,3) e Basilea Campagna (-5) hanno tagliato in modo consistente i loro tassi.
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