UBS taglia 5500 posti di lavoro
Archiviato il primo trimestre con una perdita netta di 11,535 miliardi di franchi, la prima banca svizzera annuncia il taglio di 5500 posti di lavoro entro la metà del 2009.
In un comunicato la banca ha affermato martedì che il calo dei mercati ipotecari statunitensi e dei relativi strumenti è proseguito nei primi tre mesi dell’anno, diffondendosi anche ad altre posizioni di credito strutturato. Tale andamento ha causato perdite per circa 19 miliardi di dollari.
Il trimestre è inoltre stato caratterizzato da minore attività sui mercati dei capitali, da una netta flessione delle operazioni di fusione e acquisizione nonché dalla contrazione dei prezzi dei titoli.
Per l’intero 2008 UBS prevede che le condizioni di mercato saranno impegnative, con un clima economico sfavorevole a livello globale, una riduzione dell’indebitamento degli investitori privati e istituzionali, un rallentamento della creazione di ricchezza e una contrazione delle attività di negoziazione e sui mercati dei capitali.
UBS annuncia in questo contesto una forte riduzione del personale: il taglio occupazionale riguarderà entro la metà del 2009 circa 5500 collaboratori, di cui 2600 nell’Investment Bank. In questo settore la riduzione dell’organico avverrà per la maggior parte attraverso licenziamenti.
Negli altri gruppi d’affari, i tagli si faranno soprattutto sfruttando le fluttuazioni naturali e le riallocazioni interne. I posti di lavoro persi in Svizzera saranno 1500.
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