Bonus: Widmer-Schlumpf e Levrat insorgono
La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha criticato l'eventualità - evocata dal presidente del consiglio d'amministrazione Peter Kurer - che i top manager di UBS possano continuare a percepire bonus milionari.
«Non posso accettare che vengano versati bonus dopo che sono state dilapidate somme considerevoli», ha affermato venerdì sera la responsabile ad interim del dipartimento delle finanze, nell’ambito del programma televisivo svizzerotedesco Arena.
L’esternazione di Kurer «mi ha semplicemente scossa: nella situazione attuale non si dovrebbero fare simili dichiarazioni», ha detto Widmer-Schlumpf.
Si tratta di «un malinteso», ha replicato Kurer, che si è scusato. Intervistato dalla radio DRS, il presidente del cda ha detto di giudicare «scioccanti» i bonus superiori ai dieci milioni di franchi. «Capisco che le mie dichiarazioni abbiano potuto suscitare una certa irritazione, in particolare da parte della consigliera federale Widmer-Schlumpf», ha aggiunto.
Kurer ha pure indicato di aver rinunciato al proprio bonus: «non ne chiederò fino a quando la banca si sarà risollevata».
Il presidente della direzione di UBS Marcel Rohner ha confermato che sono stati avviati negoziati – in particolare con l’ex presidente del cda Marcel Ospel – nel tentativo di ottenere la restituzione dei bonus versati negli scorsi anni.
Dal canto suo, il presidente del partito socialista Christian Levrat ha annunciato che in occasione della prossima assemblea generale straordinaria di UBS – prevista il 27 novembre – proporrà l’avvio di una causa di responsabilità contro Ospel per le sue attività quale dirigente della società.
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