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Buone notizie per gli animali d’allevamento?

Sicuramente anche "loro" salutano con soddisfazione i risultati del sondaggio... Keystone

Un sondaggio dimostra che l'80% degli Svizzeri sarebbe disposto a pagare più imposte pur di migliorare le condizioni di vita degli animali d'allevamento.

L’inchiesta è stata condotta dall’istituto Link nella svizzera tedesca e romanda su un campione di 850 cittadini per conto dell’organizzazione animalista «Kagfreiland».

Presentato martedì a Berna e cofinaziato da Coop, dall’Ufficio federale dell’agricoltura e dalla Protezione svizzera degli animali, la ricerca è giunta alla conclusione che gli Svizzeri sono favorevoli a maggiori pagamenti diretti della Confederazione per un allevamento ecologico e rispettoso degli animali, soprattutto per quanto riguarda l’uscita all’aria aperta delle bestie.

Un’agricoltura ecologica giova a tutta la collettività, ha detto l’autore dello studio Oliver Langauer: permettere agli animali di uscire all’aperto comporta maggior impegno per gli allevatori, solo in parte compensato da una maggiorazione del prezzo di vendita dei loro prodotti. Attualmente, Berna versa ogni anno 83 milioni di franchi l’anno a coloro che aderiscono al programma RAUS – che prevede uscite regolari del bestiame all’aria aperta – precisa Kagfreiland.

Il sondaggio mostra, secondo l’organizzzazione animalista, l’esistenza di un fossato tra l’impegno finanziario della Confederazione per un allevamento ecologico e la diffusa sensibilità per questi problemi: gli Svizzeri sarebbero disposti a pagare di più, ossia 470 milioni milioni all’anno, pur di veder applicate le misure del programma RAUS a tutti gli animali.

Per Kagfreiland, questi risultati dovrebbero ripercuotersi sulla suddivisione dei pagamenti diretti concessi da Berna: concedere più mezzi per un allevamento rispettoso degli animali non farebbe che rispecchiare la volontà degli Svizzeri espressa nel sondaggio.

La ricerca, ha affermato Langauer, aveva come obiettivo di fornire una base statistica solida per determinare l’utilità «esterna» – ripercussioni sull’ambiente e sulla collettività – dell’allevamento ecologico. Da qui l’idea di condurre un sondaggio qualitativo sul rapporto degli Svizzeri con gli animali, da cui è risultato che il 72% prova disagio di fronte alle sofferenze degli animali. L’8% non sembra essere particolarmente impressionato, mentre il 20% lo è solo debolmente.

La maggioranza degli intervistati – 80% – si è detta quindi d’accordo col conceder maggior libertà di movimento agli animali, ossia uscite periodiche all’aria aperta. Tenuto conto di questi dati, per Kagfreiland gli Svizzeri sarebbero pronti a sborsare 470 milioni di franchi l’anno pur di offrire a tutti gli animali da allevamento il programma RAUS: altri 260 milioni potrebbero venir concessi per il programma «Optima», al momento ancora sulla carta.

swissinfo e agenzie

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