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“costretti ad essere sempre al top”

Affidabilità, qualità, precisione (foto: Swissmem) foto: Swissmem

Tra i principali esportatori di prodotti Swiss Made, l'industria metalmeccanica ed elettrica svizzera continua a godere di un'ottima salute.

Nell’intervista a swissinfo, Kurt A. Meier, vice direttore di Swissmem, sottolinea come a condizioni svizzere il successo necessita di una costante e faticosa ricerca della qualità. A tutti i livelli.

swissinfo: Cosa rappresenta per lei il concetto di Swiss Made?

Kurt A. Meier: Affidabilità, qualità, precisione. Da ormai tanti anni sono queste le sue definizioni.

swissinfo: L’industria MEM è una delle più importanti in Svizzera, sia in termini d’impieghi che d’esportazioni. Come lo spiega?

K.M.: È una storia di sviluppo lunga 150 anni.

Abbiamo costantemente cercato di migliorarci, sfruttando ogni sinergia possibile. Ad esempio grazie alla industria orologiera abbiamo imparato a produrre micro elementi in modo efficace.


I fattori in gioco sono molti, ma determinante è la dimensione del paese. La Svizzera è piccola, priva di materie prime e dotata di un mercato ridotto.

Dobbiamo quindi esportare. Siamo così confrontati a concorrenti locali e possiamo spuntarla soltanto se siamo migliori degli altri.

Ciò implica sviluppo, ricerca, realizzazione accurata e un’ottima formazione. Da decenni diamo una grande importanza alla formazione di apprendisti e ai contatti con i politecnici federali o con le scuole specialistiche.

Siamo lo sbocco principale sia per i neo ingegneri che per i giovani che optano per un apprendistato.

swissinfo: La globalizzazione ha significato nuovi mercati da conquistare ma pure più possibilità per delocalizzare la produzione. Il vostro Swiss Made continua ad essere realizzato in Svizzera?

K.M.: In gran parte sì, ma numerose aziende svizzere producono anche all’estero. Da un’analisi realizzata 2 anni fa, risultava che il 20% dei nostri membri dispone di una produzione all’estero.

Non è tuttavia una novità che parte della produzione venga delocalizzata. Succede da alcuni decenni. Prima si andava in Germania, ora da altre parti (Cina, Cechia,…). Ciò può avvenire per


restare vicino al cliente o per ridurre i costi di produzione.

Constatiamo però che la differenza dei prezzi diventa davvero significativa soltanto quando si perde qualcosa a livello di qualità.

swissinfo: I costi di produzione elevati in Svizzera sono un problema? Sarebbe possibile produrre le stesse macchine all’estero a prezzi più bassi?

K.M.: Produrre ad esempio in Cina con la stessa precisione, affidabilità e qualità costa praticamente quanto produrre in Svizzera.

La gran parte delle spese non riguarda il materiale o il costo orario


delle macchine, ma la retribuzione degli specialisti, ingegneri o operatori alla macchina. Questi tecnici sono molto ben pagati anche in Cina.

È tuttavia evidente che, alle nostre condizioni, siamo costretti a produrre macchine di estrema qualità e prestazione. Dobbiamo quindi rivolgerci a chi vuole una qualità simile. Troviamo questo tipo di clienti soprattutto nei paesi industrializzati.

swissinfo: Diamo uno sguardo al futuro. Dove stanno le maggiori sfide? Ed i problemi principali?

K.M.: I problemi riguardano solo relativamente la natura politica. Ad

esempio con l’UE disponiamo di ottimi accordi bilaterali che ci garantiscono l’accesso ad un grande mercato. Ma esportiamo l’80% dei nostri prodotti e siamo ovviamente interessati a che il sistema di libero scambio sia il più vasto possibile.

Poi, l’unica ricetta per noi è quella di disporre sempre di una lunghezza di vantaggio. Questo è il nostro futuro. Se restiamo in prima linea e siamo innovativi, non dobbiamo temere concorrenza o imitazioni.

Ciò ci obbliga tuttavia a disporre dei migliori collaboratori e del più ampio sapere. Dobbiamo essere sempre al top.

swissinfo, intervista a cura di Marzio Pescia

Nel 2005, l’industria MEM ha esportato per più di 61 miliardi di franchi (+ 3.9% rispetto al 2004).
Più del 40% delle esportazioni svizzere provengono dall’industria MEM.
Il settore impiega 300’000 persone in Svizzera ed oltre 1 milione nel mondo (2005).

Swissmem rappresenta circa 950 imprese dell’industria metalmeccanica (MEM) ed elettrica svizzera.

Precedendo la farmaceutica e l’orologeria, l’industria MEM è il principale esportatore di prodotti industriali svizzeri.

Il suo mercato più importante è nettamente la Germania, che assorbe circa un quarto delle esportazioni del settore.

Nel 2005, le esportazioni sono cresciute in modo straordinario in India (+44.4%). Significativi pure gli aumenti registrati in Polonia (+17.5%), Olanda (+16.1%), Ungheria (+11.3%), Cechia (+10.2%), Stati Uniti (+6.1%) e Cina (+6%).

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