Fragile vantaggio ecologico della ferrovia sulla strada
Il trasporto di merci per ferrovia incide sull'ambiente nella misura del 50-75 per cento rispetto a quello effettuato su strada. Misure più incisive in materia di gas di scarico stanno però erodendo il vantaggio ecologico del treno.
È questa la conclusione di due studi effettuati dal Politecnico di Zurigo in collaborazione con le FFS. Entro il 2015 le emissioni di ossido d’azoto che hanno origine nel traffico stradale potrebbero ridursi alla metà, ha detto il professor Harald Mieg martedì in una conferenza stampa a Berna.
Da una parte infatti sono da attendersi dal’UE norme più severe sui gas di scarico, dall’altra la tassa sul traffico pesante incita a rinunciare a far circolare inutilmente camion vuoti.
Il 40 per cento dell’inquinamento è però rappresentato dal rumore, un settore in cui le prospettive per il treno sono buone: se infatti oggi non vi sono grosse differenze in questo campo tra strada e ferrovia, in futuro la situazione potrebbe cambiare. Secondo Mieg la ferrovia ha infatti maggiore spazio di manovra: fino al 2015 in Svizzera saranno investiti 1,85 miliardi nel risanamento sonoro lungo i binari.
Gli studi sono il risultato di tre anni di indagine da parte di 23 ricercatori e 117 studenti del Poli. Nella zona di Zugo è stato stilato in dettaglio un bilancio ecologico della catena di trasporto di diverse imprese. I due studi sono stati sostenuti dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica. Le FFS li considerano la pietra angolare su cui costruire la loro futura politica dell’ambiente.
swissinfo e agenzie
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