L’anno agricolo 2000 sotto il segno della pioggia
L'anno agricolo 2000 è stato caratterizzato da forti piogge e dal morbo della mucca pazza, fenomeni che hanno determinato una produzione di cereali e di carne di manzo piuttosto scarsa. Eccellente invece la raccolta di patate, frutta e barbabietole.
È quanto indica giovedì in una nota il Servizio d’informazione agricola (LID), che cita il rapporto annuale dell’Ufficio federale dell’agricoltura.
Il 2000 è stato segnato dagli effetti dell’uragano «Lothar», da una primavera calda, un inizio d’estate e un autunno piovosi con numerose inondazioni.
Il frumento e la segale hanno sofferto delle forti precipitazioni di luglio e agosto: un quarto del raccolto di grano e tre quarti di quello di segale sono infatti marciti. Buono il risultato invece per i cereali da foraggio, dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo.
Gli agricoltori hanno raccolto quest’anno circa 583’000 tonnellate di patate, ovvero il 20 per cento in più dell’anno scorso, che è considerato il peggiore della storia. La produzione di barbabietole da zucchero ha invece raggiunto un nuovo record: il quantitativo è stato del 18 per cento superiore rispetto al 1999.
Il 2000 è stato particolarmente propizio per la frutta: buono il raccolto di ciliege e prugne, eccessivo quello di mele e pere, che ha portato a un crollo dei prezzi. Le intense precipitazioni di luglio hanno invece limitato il raccolto di verdura, provocando un considerevole aumento dei prezzi.
Buono l’inizio dell’anno per il mercato del bestiame, che in primavera ha addirittura raggiunto i livelli del 1996, prima che scoppiasse la crisi della mucca pazza. Il buon andamento è proseguito fino a novembre, quando i prezzi sono nuovamente precipitati a causa della scoperta di nuovi casi di encefalopatia spongiforme bovina (BSE). Sono invece rimaste costanti le vendite di carne di vitello, maiale e agnello.
Gli svizzeri non destinano più del 7 per cento del loro reddito al cibo, indica il rapporto agricolo 2000 dell’Ufficio federale dell’agricoltura. Ai produttori toccano solo 24 centesimi per ogni franco speso dai consumatori.
Il reddito annuo medio di un’azienda agricola famigliare è di circa 38’286 franchi in pianura e 22’180 franchi in montagna: un salario nettamente inferiore alla media svizzera.
swissinfo e agenzie
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