La banca virtuale sbarca nel mondo reale
Venerdì scorso "ha aperto i battenti" la Swissquote Bank, prima banca svizzera esclusivamente online: senza sportelli, senza cassieri, senza filiali. Il trionfo della moneta scritturale e del mondo internet applicato alla finanza. La nuova e-banca punterà sul trading di titoli svizzeri ed esteri e sulla vendita di fondi d'investimento. Intanto i suoi clienti sono già circa 10'000.
Avete presente il concetto di banca? Un istituto, fisicamente imponente, all’interno del quale migliaia di clienti vanno e vengono per effettuare pagamenti, operazioni di borsa o per discutere con un consulente. Non appena tale immagine vi appare nitida, cancellatela. E’ necessario attualizzarla, rimettendola in questione fino alle fondamenta. Parliamoci chiaro: la banca, in certi casi, diventa un sito internet. Una semplice pagina web dalla quale effettuare tutte le operazioni finanziarie necessarie.
Venerdì scorso è infatti stata inaugurata, virtualmente s’intende, la Swissquote Bank. Si tratta del primo istituto bancario elvetico che opera esclusivamente su internet. Ciò significa che, a differenza di tutti gli istituti di credito che già offrono dei servizi e-banking, l’unico mezzo per usufruire dei servizi della Swissquote Bank è una connessione ad internet o una linea telefonica.
Ma che vantaggi ci sono per i clienti? Pierluigi Ciccone, assistente di direzione presso il centro di studi bancari di Vezia, sottolinea la comodità di poter disporre dei servizi bancari 24 ore su 24, da casa propria o dall’ufficio. Non è da sottovalutare nemmeno l’aspetto economico: in effetti le operazioni di borsa o gli ordini di pagamento effettuati tramite internet sono più convenienti rispetto al tradizionale ricorso allo sportello o al consulente bancario.
“Noi offriamo una piattaforma internet di notevole livello. Il nostro sito Swissquote è molto richiesto dal mercato per la sua semplicità e per la sua struttura chiara” dice a swissinfo Davide Jost, sostituto del responsabile del customer service presso la Swissquote Bank. “Fra un po’ di tempo saremo inoltre in grado di offrire tutti i servizi bancari online”.
Oltre al trading sul mercato svizzero, che Swissquote offriva già prima dell’apertura della banca virtuale, i clienti avranno infatti presto la possibilità di acquistare quote di fondi d’investimento, piazzare il proprio denaro sui mercati europei o americani o di convertire i propri risparmi in tre valute (franchi svizzeri, euro o dollari americani). Il tutto gravato da commissioni molto limitate.
Al momento del varo della prima avventura bancaria online (che sarà comunque presto seguita da altre società, come BSI, Julius Bär, Postfinance o Rentenanstalt), è impossibile non pensare alla misera fine dell’ambizioso progetto Vontobel: dopo investimenti che raggiunsero i 200 milioni di franchi, nel febbraio scorso il gruppo Vontobel ha abbandonato il progetto di banca online a poche settimane dalla sua messa in servizio. Risultato: milioni e milioni in fumo. Ciò non sembra però preoccupare il gruppo Swissquote.
“Il nostro investimento è stato molto più contenuto – circa 20 milioni di franchi – e, a differenza di Vontobel, disponiamo già di una tradizione nel mondo web, oltre che del necessario know-how” sottolinea Davide Jost che si augura che i 10’000 clienti attuali possano raddoppiare a breve-medio termine.
Il settore bancario si trova oggi di fronte ad un bivio. L’evoluzione naturale sembrerebbe condurre verso la ricerca di una continua ottimizzazione del servizio e una conseguente diminuzione dei costi delle transazioni. In questo senso la banca elettronica ha le carte in regola per determinare un nuovo standard per gli istituti bancari del futuro. D’altra parte vi è una clientela da abituare alle nuove tecnologie e per il momento è difficile valutare quando questo processo giungerà al termine.
“Penso che diventerà una realtà importante” valuta Pierluigi Ciccone. Secondo Ciccone difficilmente i vantaggi garantiti dal settore online non attrarranno nuovi clienti, almeno per quel che riguarda la gestione quotidiana delle transazioni correnti. “Non vi è inoltre da dimenticare che tra il cliente ed il suo conto non ci saranno più intermediari. Tramite questi servizi online, ognuno può divenire la banca di se stesso e gestire direttamente i propri conti. Questa differenza è fondamentale” conclude il collaboratore del centro di studi bancari. Fondamentale ed intrigante, aggiungiamo noi.
Marzio Pescia
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