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La Confederazione rimane a fare da spettatrice

Il consigliere federale Villiger (al centro, fra il direttore delle finanze Siegenthaler e il portavoce del governo Casanova) durante la conferenza stampa di lunedì sera Keystone

Il Consiglio federale rinuncia a una partecipazione della Confederazione al capitale azionario di Crossair. La nuova compagnia può essere finanziata senza aiuto federale, ha dichiarato lunedì sera il ministro delle finanze, Kaspar Villiger, al termine di una seduta straordinaria del Consiglio federale.

Il Consiglio federale è contento che si sia potuto evitare la bancarotta disordinata di Swissair, ha detto Villiger al termine di una seduta straordinaria del governo durata quasi tre ore. La liquidazione e la vendita di diversi settori di Swissair Group avranno tuttavia conseguenze decisive per il personale. Villiger ha fatto appello alla responsabilità sociale della nuova direzione.

UBS e Credit Suisse, che hanno rilevato il 70,5 % del capitale di Crossair, avevano invitato la Confederazione e i cantoni a partecipare a questo capitale per un massimo del 30 %. Villiger si è detto dispiaciuto che tutti i tentativi di risanamento non abbiano permesso di assicurare un futuro a una impresa di grande tradizione come Swissair. Per la piazza economica svizzera è in ogni caso importante che possa continuare ad esserci una compagnia aerea elvetica.

Il Consiglio federale si aspetta che Swissair, nonostante l’apertura della moratoria concordataria, possa continuare a volare fintanto che la nuova compagnia non potrà garantire il mantenimento delle rotte più importanti. Una cessazione temporanea delle attività avrebbe gravi conseguenze per il personale e l’economia, ha detto Villiger.

Con la liquidazione di Swissair subisce danni anche la Confederazione, che detiene il 3% del capitale. Secondo il direttore dell’amministrazione federale delle finanze, Peter Siegenthaler, la perdita è «una somma in milioni a tre cifre». Egli non ha potuto o voluto fornire informazioni più precise.

Per il Consiglio federale, la situazione cui si è giunti «è manifestamente il risultato della gestione della vecchia direzione dell’impresa». Gli attentati dell’11 settembre negli USA non hanno fatto che aggravare e accelerare il processo in corso, si legge in una nota.

Nel corso degli ultimi giorni e delle ultime ore – prosegue il comunicato – Swissair, le due grandi banche e il Consiglio federale, tenuto conto dell’interesse pubblico, hanno fatto tutto il possibile affinché il collegamento della piazza economica svizzera con la rete aerea internazionale potesse essere assicurato da una compagnia elvetica. Un risanamento economico di Swissair, seguito da una ricapitalizzazione, «si è rivelato irrealizzabile e sarebbe costato miliardi».

La sola soluzione era dunque la creazione di una nuova compagnia aerea, realizzabile soltanto «se si applicano misure draconiane» che toccheranno dipendenti, creditori e azionisti.
swissinfo e agenzie

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